Il “pagellone” di ImperiaPost di fine 2020: i voti ai consiglieri comunali / Parte II

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Per eventuali querele come ogni anno abbiamo un pool di avvocati (Carpano, Tahiri, Siccardi dovrebbero bastare) pronti a difenderci dai “permalosoni” anche se speriamo tale iniziativa sia vissuta da tutti come una simpatica e goliardica pagella di fine anno

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Dopo la giunta ecco i nostri voti ai componenti del Consiglio Comunale (PARTE 2):

Luca Lanteri (Obiettivo Imperia) voto 3.5: Si candida come anti-Scajola e poi si propone come spalla per l’ultimazione del porto. Lanteri ha capito che la partita è persa e che è il momento di rientrare nei ranghi come i vecchi tempi. Della serie: chi ha avuto, avuto, chi ha dato ha dato, scordammuce u passato arrivederci paisà! Interessato.

Tiziana Maglio (Imperia Insieme) voto 5: L’anno 2020 le ha portato una nomination come bella statuina del consiglio comunale. Non pervenuta.

Laura Marabello (Area Aperta) voto 5: Dopo lo scivolone sulla mozione anti-cani nei supermercati (in Italia tocca i cristiani ma non i cani, ndr) si offende con la redazione per un titolo e per le reazioni dei lettori di ImperiaPost, spesso poco diplomatici. Musona.

Mario Martucci (Imperia Insieme – ras della spianata Borgo Peri) voto 7: Forza Mario, ti aspettiamo presto in consiglio!

Roberta Minasso (Obiettivo Imperia) voto 5: Vive il consiglio con lo stesso coinvolgimento con cui un ateo va in chiesa la domenica. Apatica.

Giovanni Montanaro (Imperia Insieme) voto 5: Alle chiacchiere dovrebbe far seguire i fatti. Attendiamo ancora di sapere l’esito della sua proposta, fatta al cronista di ImperiaPost durante la prima ondata, di devolvere i gettoni di presenza ai più bisognosi. L’appalto assegnatoli dalla Go Imperia per la manutenzione degli impianti elettrici del porto ha fatto crescere i malumori in seno alla maggioranza. Ricorda con emozione le aziende fallite che lavoravano sul porto, ma sui motivi soffre di memoria corta , un pò come il Sindaco. Dopo l’incontro con Claudione non è più lo stesso. Volubile.

Antonio (Antonello) Motosso (Obiettivo Imperia) voto 6: Antonello ricorda quei ragazzini che vengono bullizzati da piccoli e poi, da grandi, si fanno un amico importante e a loro volta bullizzano gli altri. Attento ai lavori in consiglio, sempre pronto a difendere il sindaco. Fedele.

Nicoletta Oneglio (obiettivo Imperia) voto 5: il suo “sentito” endorsement in favore di Luigi Sappa ci ha fatto sorridere soprattutto perché in Consiglio, dall’inizio del suo mandato, i suoi interventi si contano sulle dita di una mano. Comparsa.

Paolo Ornamento (Area Aperta) voto 5: Mezzo punto in più dell’anno scorso, ma anche quest’anno Ornamento non rientra nella rosa dei titolari. Come uno scolaretto, prende ordini dal capogruppo e si limita ad alzare la mano per confermare le opinione degli altri. Panchinaro.

Maria Nella Ponte (M5S) voto 5: A.A.A. Cercasi Nella Ponte. La consigliera pentastellata sta per finire a Chi l’ha visto a causa delle sue numerose assenze sia in Consiglio che sul dibattito pubblico. La Ponte sembra aver perso la voglia e l’entusiasmo, successe anche a Cara Glorio, di portare le sue istanze in Consiglio. La sua assenza sulla pratica portuale è imperdonabile. Scomparsa.

Innocente Ramoino (Imperia Insieme) voto 5: Nel 2020 vince l’Oscar per la supercazzola. Parla, parla, parla ma in pochi lo capiscono. Con il suo fare da maestrino potrebbe insidiare la leadership di Landolfi, ma ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti. Come se fosse Antani?

Antonello Ranise (Forza Imperia a breve Cambiamo) voto 7: “Penna bianca” è come un vecchio latin lover che ritrova il suo primo amore (Claudione). Clemente e misericordioso con Lucia Scajola (vedi questione diffamazione su Facebook), Antonello si è ripreso alla grande dopo un pit-stop medico ed ora è pronto a dare il suo contributo geo-politico all’amministrazione entrando di fatto in maggioranza. Medico in prima linea contro il Covid, si occupa da decenni dei cuori degli imperiesi. Camaleontico.

Fabrizio Risso (PD, o quel che ne resta) voto 4.5: Fabri! Così lo chiamava Cicciò (che ricordiamo con affetto, ndr) è la perfetta sintesi del tracollo del PD cittadino. E’ l’oppositore che tutti vorrebbero. E Scajola si frega le mani. Dal principale “partito” di opposizione ci saremmo aspettati di meglio. Mollo.

Roberto Saluzzo (Imperia di tutti) voto 5: Si astiene sulla pratica del porto, evidentemente i rapporti tra il suo mentore Natta e Claudione si sono raffreddati. Non sembra avere le idee chiare, ma non è tutta colpa sua. Rappresentare oggi il Partito Socialista in Italia, e ancor di più a Imperia, è impresa titanica. Sai come ti svegli oggi, ma non sai chi sarai domani. Confuso.

Alessandro Savioli (Progetto Imperia) voto 6: Malgrado l’impegno e le question-time presentate come se non ci fosse un domani, Savioli ha perso molto del suo smalto ed entusiasmo. Troppo succube del collega Lanteri, il “chierichetto” del consiglio subisce il potere scajolano. Scarico.

Edoardo Verda (Imperia al Centro) voto 6: Le aspettative dell’anno scorso non sono state confermate. Sulla pratica del porto ci si aspettava un sussulto in difesa del padre ma così non è stato. Porta a casa l’iniziativa delle pietre d’inciampo e per questo ottiene la sufficienza. Invitiamo papà Paolo a dargli qualche ripetizione. Spento.

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