Imperia: appalto pulizie Seris, Falbo firma il contratto e resta consigliere comunale/La cronistoria

Attualità Imperia

Una situazione che desta oggettivamente forti perplessità, per lo meno sotto il profilo dell’opportunità.

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Giuseppe Falbo, rappresentante legale dell’impresa Clean Star ha firmato con la società Seris Srl, partecipata al 100% del Comune di Imperia, il contratto di affidamento del servizio di pulizia del Comune di Imperia e dei mercati coperti di Oneglia e Porto Maurizio.

Allo stato attuale Falbo risulta consigliere comunale in carica, con il gruppo Area Aperta. Una situazione che desta oggettivamente forti perplessità, per lo meno sotto il profilo dell’opportunità, come sottolineato anche da una parte dell’opposizione, cui ha replicato lo stesso Falbo.

Come si evince dagli atti, infatti, il servizio di pulizia è interamente finanziato dal Comune di Imperia. Con i finanziamenti del Comune, la Seris svolge una parte del servizio con proprio personale, mentre la restante (Palazzo comunale e mercati coperti) ha deciso di affidarla, tramite gara, a una società terza, la Clean Star di Falbo.

Può la ditta di un consigliere comunale essere affidataria di un servizio appaltato da una partecipata al 100% del Comune di Imperia (Seris), e interamente finanziato dallo stesso Comune di Imperia?

Può la ditta di un consigliere comunale essere affidataria di un servizio su cui il Comune, come si evince dagli atti, “deve svolgere costante attività di indirizzo, di vigilanza e controllo […] garantendo che i servizi vengano svolti nella massima trasparenza ed equità di trattamento tra tutti i destinatari dei servizi medesimi”?

Può la ditta di un consigliere comunale essere affidataria di un appalto che prevede servizi extra, a pagamento, che verranno richiesti, se necessari, alla Seris, dallo stesso Comune?

Ad oggi, nessuno ha ancora risposto alle domande del nostro giornale. Esiste un parere positivo dell’Anac e del segretario comunale? Esiste un parere del Sindaco Claudio Scajola?

L’art. 63 del Testo Unico degli Enti locali, che stabilisce quando subentrino profili di incompatibilità, comprende o no anche il caso del consigliere Falbo? Se così fosse dovrebbe dimettersi o rinunciare all’appalto? Oppure non ci sono problemi di alcun genere?

L’art. 63 lo, ricordiamo, recita:

” Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale:

  • colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del comune o della provincia, ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della regione, fatta eccezione per i comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti qualora la partecipazione dell’ente locale di appartenenza sia inferiore al 3 per cento e fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 718, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;

Per comprendere meglio l’intera vicenda, ecco una ricostruzione, con atti e documenti.

Imperia: l’affidamento del servizio di pulizie a Seris

Il servizio di pulizia degli stabili comunali è stato affidato a Seris per effetto di una delibera del consiglio comunale approvata il 29 luglio 2019.

Scorrendo l’elenco dei consiglieri presenti e le votazioni, si può facilmente verificare che in quell’occasione era presente in aula anche il consigliere Giuseppe Falbo e che votò favorevolmente alla pratica di affidamento del servizio a Seris.

Il servizio di pulizia degli stabili comunali e dei mercati ha un valore pari a circa 90 mila euro ed è interamente finanziato dal Comune di Imperia come si evince dagli atti sottoscritti da Comune e Seris.

Gli atti dell’affidamento

Con atto del 19 dicembre 2019, il Comune ha affidato alla Seris Srl il servizio triennale, di pulizia di tutti gli stabili comunali, tranne i due mercati coperti di Porto e Oneglia. Per l’espletamento del servizio il Comune versa nelle casse della Seris 61 mila euro, come stabilito dall’art. 5 del contratto.

“Il Comune si impegna a fornire tutte le banche dati in suo possesso relative ai servizi di cui trattasi ed ogni altra documentazione necessaria alla relativa gestione amministrativa e contabile da parte della Seris. Dovrà, altresì, svolgere costante attività di indirizzo, di vigilanza e controllo delle attività svolte dal Soggetto Gestore garantendo che i servizi vengano svolti nella massima trasparenza ed equità di trattamento tra tutti i destinatari dei servizi medesimi. A fronte dell’assolvimento di quanto detto da parte della Seris, il Comune prevede di corrispondere la somma annua di euro 61.019,46 (al netto dell’IVA al 22%). Il Comune si impegna a corrispondere quanto dovuto sulla base dei servizi effettivamente realizzati, dietro presentazione mensile di regolari fatture e con pagamenti a termine di legge”.

Perché 61 mila euro + Iva? Perché corrisponde, all’incirca, al prospetto economico consegnato al Comune dalla Seris (che riportiamo integralmente qui sotto).

Con successivi atti, semestrali, il Comune affida a Seris il servizio di pulizia dei mercati di Oneglia e Porto Maurizio per un importo totale di poco meno di 30 mila euro, interamente erogati, anche in questo caso, dal Comune di Imperia, come si evince dagli atti (art. 5 del contratto). Il contratto, per l’anno 2021, deve invece ancora essere firmato.

A dimostrazione del fatto che è il Comune a finanziare il servizio di pulizia c’è l’impegno di spesa del Comune, a Seris (74 mila euro), per l’anno 2020, con determina dirigenziale del 10 dicembre 2019, poco prima della firma del contratto.

Con l’atto in oggetto il Comune di Imperia determina di “incaricare  la Seris Srl, con sede legale presso il Comune di Imperia, del servizio di pulizia degli uffici e degli stabili di pertinenza comunale, per il triennio 1.01.2020-31.12.2022 e di finanziare, relativamente alla prima annualità del suddetto periodo triennale, la spesa complessiva pari a 74.443,74 euro, assumendo impegno così come nel prospetto che segue:

La gara e l’affidamento a Falbo

Nell’estate del 2020 la Seris decide di scorporare il servizio di pulizia, affidando a una ditta esterna la pulizia del Comune di Imperia e dei mercati coperti di Oneglia e Porto Maurizio. Per farlo bandisce una gara, a invito, per l’affidamento del servizio dall’agosto 2020 all’agosto del 2022. 

Le ditta invitate sono cinque, Clean Star, Coopservice, Ecorserviceline, La Puliter e Margherita Multiservice. Tra le imprese invitate figura anche la Clean Star, di proprietà del consigliere comunale Giuseppe Falbo.

Dopo un lunghissimo iter, il 1° dicembre 2020, in forte ritardo rispetto alle attese, anche per via dell’emergenza Covid che ha messo a dura prova il settore amministrativo della Seris, il servizio viene aggiudicato alla Clean Star di Giuseppe Falbo, per la migliore offerta.

La firma del contratto

Il 2 gennaio del 2020 la Seris e Giuseppe Falbo firmano il contratto di affidamento del servizio. La Seris, dunque, con proprio personale, si occuperà delle pulizie di tutti gli stabili comunali, tranne Comune e mercati coperti, di cui si occuperà invece la Clean Star. Il tutto finanziato dal Comune di Imperia, per un totale di circa 90 mila euro.

Il contratto tra Seris e Clean Star prevede l’erogazione di 4 mila euro al mese. Oltre ai 4 mila euro sono previsti interventi extra, a pagamento, che potranno essere richiesti all’occorrenza dalla Seris, su indicazione del Comune di Imperia, come si evince dagli atti.

“Per le operazioni di pulizia nei locali interessati […] il canone mensile omnicomprensivo dei costi di manodopera e oneri accessori è pari a 4 mila euro + iva. 

Eventuali interventi extra, saranno consuntivati alla fine di ciascun mese di competenza […] altri servizi non compresi, saranno fatturati al costo orario di 15  euro escluso iva”.

 

 

 

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