Ventimiglia: venerdì 5 febbraio la raccolta firme pro migranti dei Radicali. “Proponiamo un centro di transito nei locali della stazione” / I dettagli

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Oggi, venerdì 5 febbraio, i Radicali raccoglieranno le firme pro migranti a Ventimiglia, all’angolo fra Via Repubblica e Via Roma, davanti al mercato, dalle 10 alle 16.

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Oggi, venerdì 5 febbraio, i Radicali raccoglieranno le firme pro migranti a Ventimiglia, all’angolo fra Via Repubblica e Via Roma, davanti al mercato, dalle 10 alle 16.

Ventimiglia: la raccolta firme pro migranti dei Radicali, ecco le proposte

Il Gruppo Radicale Adele Faccio – GRAF ha aderito all’iniziativa di Alternativa Intemelia lo scorso anno, il 24.12.20, con altre 4 associazioni [Auser Arci Cgil Libera] aggiuntesi alle precedenti: Albintimilium, Anpi, Ass.25aprile, Caritas, Diaconìa valdese, Giovani dem, Partito dem., Popoli in arte, Scuola di pace, Sinistra italiana, Spes, Torri Sup. [18 gruppi in tutto]. – Ma da anni i radicali stanno sul tema, a partir dalla campagna nazionale ERO STRANIERO.

Pensiamo che in politica occorra dare all’avversario la possibilità di cambiare idea senza perdere la faccia: ormai il Sindaco ha detto chiaro e tondo che non vuole più un Centro-migranti in Città, lui e i suoi assessori l’hanno giurato al loro elettorato “truce e forcaiolo”, anche se poi non vogliono ammettere di essere tali, si dichiarano dispiaciuti della situazione umana di questi poveri cristi, ma che “Ventimiglia ha già dato”.

Come possono ricredersi? Come può, l’Autorità, cambiare idea salvando la faccia? In 3 modi: mutando nome alle cose, con un piccolo trucco logistico, facendo appello ad argomenti “altri”.

1) Innanzittuto non chiamiamolo più Campo Roja o Centro d’accoglienza ma, più semplicemente, luogo di transito provvisorio, area di “Intervento-passaggio di 1°soccorso igienico sanitario”;

2) nella parte Ovest della Stazione Fs, davanti alle Poste [ma si accede dal 1°binario!] c’è ancora il DEPOSITO PERSONALE VIAGGIANTE, ove i ferrovieri che arrivavano coi treni notturni andavano a riposare prima di riprendere servizio: un vero ALBERGO di oltre 25 camere con letti, bagni, acqua corrente, riscaldamento d’inverno, condizionatori d’estate; c’era pure chi s’occupava delle pulizie e di rifare i letti. Nel tempo tutto è andato in disuso, le gloriose Ferrovie dello stato sono state privatizzate, spezzettate in Rfi-Rete Fs, FERROTEL… Quest’ultima sigla, con l’aggiunta dell’aggettivo INTERNATIONAL, ha resistito più a lungo, fino a circa 2 anni fa. Poi, tristemente, spezzatino e smantellamento sono stati ultimati fino a svuotare le stanze da suppellettili, perfino sradicando i convettori [dalla strada si vedono i buchi sotto le finestre!], a scanso di pericolo che qualcuno potesse avere la brillante idea di utilizzare la vecchia struttura per un fine “scomodo”, come quello che oggi si configura. – Chissà quanti soldi avranno fatto svendendo perfino i vecchi lavandini e i sanitari! Magari li hanno dati alla Caritas: beffa nella beffa. PERCHE’ NON RIPRISTINARE UNA STRUTTURA CHE GIA’ C’E’, anziché cercarla altrove? 

2-bis) migranti & rifugiati non entrerebbero neppure in città, resterebbe all’interno della Stazione Fs, che diverrebbe così una sorta di “free zone…extraterritoriale”, risolvendo il problema del Gran Rifiuto dei Primi Cittadini: Non nel mio cortile interno! Nimby, Not in my back yard, Non nel mio cortile sul retro né nel giardino davanti, di facciata, poiché, per espletare i loro bisogni, gli interessati non dovrebbero neppure uscire dal contesto ferroviario. Così verrebbe finalmente smentito anche un altro luogo comune: che il problema non sia locale, ma nazionale, europeo, mondiale, non dipenda da Ventimiglia ma da Roma, Bruxelles, New York [=sede Onu]. Sì che la questione epocale delle migrazioni non deve gravare sulle spalle del buon Scullino, ma APRIRE I GABINETTI DELLA STAZIONE H.24 E RENDERLI GRATUITI (mettiamoci un fruitore del reddito di cittadinanza) rientra di sicuro nei suoi poteri di Sindaco, previo accordo con le ferrovie: si dialoghi non solo sulle aree ex Fs da destinare a parcheggio!

3) se l’appello ai sentimenti umanitari-cristiani (!) annoiano e rischia di apparire “buonista”, basta cambiare registro, invocare la necessità improrogabile di IGIENE PUBBLICA: ciò è nella potestà di un Sindaco. Insomma: se non lo si fa per pietas, lo si faccia per pulizia; più pulizia e meno polizia”.

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