Andrea Alberti, un orgoglio per Imperia: con il suo team scopre limite velocità operazioni quantistiche/L’intervista

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La tecnologia negli ultimi vent’anni ha fatto passi da gigante, ma non è ancora al suo culmine. Ora la sfida mondiale è quella di giungere alla creazione di un “computer quantistico”, vale a dire a una macchina in grado di risolvere in poco tempo problemi che necessitano di calcoli molto complessi, per effettuare i quali oggi occorrerebbero anni. Sono i fisici a giocare questa partita e fra questi, in Germania, c’è un imperiese che è già balzato agli onori delle cronache internazionali per i risultati che sta ottenendo.

Andrea Alberti, dalla “famiglia del latte” di Imperia alla ricerca quantistica all’Università di Bonn. I suoi studi pubblicati a livello internazionale

Il fisico ricercatore imperiese che opera all’Università di Bonn, è Andrea Alberti, fratello di Matteo e figlio di Alberto Alberti, patron della Latte Alberti e già presidente provinciale di Confindustria. Andrea Alberti, insieme con un gruppo di ricerca, ha dimostrato quale sia il limite massimo di velocità con cui effettuare le operazioni quantistiche complesse e i suoi studi sono stati selezionati dalla rivista Physics della American Physical Society. Coinvolti nelle ricerche anche scienziati delle Università di Padova, Amburgo, Colonia, del Mit di Boston e del Centro di Ricerca Jülich.

Spiega Andrea Alberti: “Crediamo che i processi quantistici saranno il futuro soprattutto nel campo delle telecomunicazioni. Il computer quantistico sarà una macchina straordinaria che ci farà fare nuove scoperte nella natura. Oggi ci sono processi chimici che nel campo farmaceutico non si riescono a simulare perché ci vorrebbero anni di calcoli. Il computer quantistico risolverà questo problema. In campo ingegneristico si potranno ottenere strutture fantascientifiche come treni a lievitazione magnetica. Il segreto è trovare dei superconduttori che possano lavorare a temperature normali e non a cento gradi sotto zero. Il computer quantistico potrà rispondere a queste esigenze e capiremo quanto velocemente si possono compiere determinate operazioni e quante operazioni si potranno svolgere in un tempo quantico. Se riusciremo a raggiungere almeno le 10 mila operazioni nel tempo quantico, allora avremo compiuto un enorme passo avanti. È su questo che stiamo lavorando”.

Un’idea per il territorio imperiese: “A Villa Nobel un convegno annuale internazionale di premi Nobel a confronto con giovani ricercatori”

Andrea Alberti, anche se da anni vive in Germania, resta sempre legato alla sua Imperia e alla Riviera dei fiori. E lancia anche una proposta per legare il mondo della ricerca scientifica al Ponente ligure.

Sottolinea Andrea Alberti:Villa Nobel a Sanremo dovrebbe diventare sede di una convention annuale internazionale di premi Nobel. Un’occasione di incontro fra chi ha ottenuto importanti risultati nel campo della ricerca e giovani ricercatori di tutto il mondo. In altri Paesi lo fanno, pur non disponendo di una location storica e naturale come quella di Villa Nobel. C’è bisogno di più Europa e maggior apertura mentale, per guardare al futuro e al tempo stesso valorizzare questo meraviglioso territorio che è la nostra Riviera e che mi manca da morire”.