Imperia: caso Seris-Falbo, bocciata contestazione incompatibilità. Parla consigliera Ponte. “Adesione alle leggi dev’essere spontanea” / Video

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Nel corso del consiglio comunale di ieri, la maggioranza ha bocciato la contestazione di incompatibilità nei confronti del consigliere Giuseppe Falbo.

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“La democrazia è un un’entità fragile che deve essere tutelata dall’adesione spontanea alle leggi e non ci si può sempre trincerare dietro ‘la legge è difficile da interpretare, ci sono casi controversi’.“. Questo il commento della consigliera M5S Maria Nella Ponte, al termine del consiglio comunale, svoltosi ieri sera, nel corso del quale la maggioranza ha bocciato la contestazione di incompatibilità nei confronti del consigliere Giuseppe Falbo, relativamente all’assegnazione dell’appalto Seris, partecipata del Comune, per la pulizia degli stabili comunali.

Imperia: caso Seris-Falbo, bocciata contestazione incompatibilità. Parla Maria Nella Ponte, consigliere comunale

“È positivo che la pratica sia stata votata, anche se ha avuto una votazione della maggioranza contraria e quindi non è passata. Purtroppo la democrazia è un un’entità fragile che deve essere tutelata dall’adesione spontanea alle leggi e non ci si può sempre trincerare dietro ‘la legge è difficile da interpretare, ci sono casi controversi’.

Qui si parla di un consigliere comunale che effettua delle prestazioni di servizi il cui ultimo beneficiario è il Comune stesso e che il Comune paga una società partecipata al 100% per la prestazione di questi servizi, che in ultima istanza vengono pagati al Consigliere Falbo.

Nulla di personale contro Falbo, ma non si può pensare che l’adesione alle normative che vietano questo genere di situazioni debba essere delegata addirittura al Tar. L’adesione deve essere spontanea.

Dice bene il Sindaco quando dice che nelle sue ricerche non ha trovato prima d’ora nessun consiglio comunale che si sia dovuto esprimere in merito. Certo, perché è una cosa che venne risolta prima a monte con umiltà, chi è che in situazione di incompatibilità sopravvenuta dopo l’elezione semplicemente sceglie. Non si porta mai il consiglio comunale a dover deliberare la contestazione della incompatibilità.

Le possibilità adesso sono svariate. Con la minoranza, con la quale in maniera compatta abbiamo sempre gestito questa situazione, decideremo nei prossimi giorni quali sono i passi più opportuni in questa circostanza”.

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