Imperia: sparano a cinghiale che allatta i cuccioli, Accademia Kronos e Lncd Animal Protection. “Gesto criminale, da condannare” / Il caso

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Sulla questione sono intervenuti Giuseppe Gandolfo, presidente della sezione di Diano Castello di Accademia Kronos e la presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane LNDC Animal Protection, Piera Rosati.

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Continua a far discutere e a suscitare reazioni la notizia della femmina di cinghiale ferita nei giorni scorsi, mentre allattava i piccoli, da tre fucilate a Imperia, nelle campagne della borgata di Massabovi. Oggi sulla questione sono intervenuti Giuseppe Gandolfo, presidente della sezione di Diano Castello di Accademia Kronos e la presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane LNDC Animal Protection, Piera Rosati.

Gandolfo: “Prima la Provincia e poi la Regione hanno avvallato la scelta di immettere sul territorio specie di cinghiali più prolifiche, dunque la colpa dei danni non è degli ungulati, ma dell’uomo”

Sottolinea Gandolfo: “In merito alla notizia del ferimento della cinghialessa mentre allattava i suoi cuccioli nella frazione di Massabovi a Imperia, azione eseguita probabilmente dalle guardie Regionali, vorrei evidenziare che il propagarsi del numero di ungulati in particolare dei cinghiali è da imputare a scelte fatte o almeno condivise dagli uffici competenti in materia di caccia sia provinciali, prima, che Regionali, poi, negli anni passati, facendo immettere nel territorio specie di ungulati più prolifiche. La colpa dei danni causati dagli stessi sicuramente non è dunque da imputare ai cinghiali, ma a scelte fatte dall’uomo. Sicuramente il ferimento della cinghialessa mentre allattava i sui cuccioli è un atto da condannare, perché per far diminuire il numero di cinghiali sul territorio credo esistano altre alternative”. 

Lncd Animal Protection pronta a sostenere la denuncia avviata da Giampietro Sampietro e Piera Poillucci. “Questa cosa non può passare sotto silenzio. Nessun Forestale avrebbe mai fatto una cosa simile”

Giampietro Sampietro, titolare di una fattoria didattica a Massabovi, che ha assistito al ferimento e visto i due uomini in azione, che si sono qualificati come “Forestale”, ha presentato un esposto in Procura, assistito dall’avvocato Piera Poillucci, ora trova anche il sostegno della Lega nazionale per la Difesa del Cane, LNDC Animal Protection. 

Dice la presidente Piera Rosati: “Appena appresa la notizia, i volontari della LNDC Imperia si sono subito attivati e ci hanno messa in contatto con il testimone di questo atto crudele, per dargli il nostro supporto e unirci alla sua denuncia. “Non è possibile che questa cosa passi sotto silenzio e mi auguro che i Carabinieri facciano tutto il possibile per rintracciare queste due persone che peraltro hanno finto di essere dei Forestali, infangando il nome di un Corpo che davvero ha sempre fatto la differenza nel tutelare l’ambiente e gli animali selvatici”.

Piera Rosati: “La caccia è da condannare sempre, ma sparare a una mamma che sta allattando i cuccioli è un gesto criminale e dimostra il disprezzo di queste persone per la vita”

 Conclude la Rosati: “Nessun Forestale degno di questo nome si sognerebbe mai di sparare a una mamma in fase di allattamento, condannando a morte certa dei cuccioli che non hanno più la possibilità di essere nutriti e accuditi come necessario. Questo è ciò che fanno i bracconieri, che, per lo più, sono persone che hanno anche una regolare licenza di caccia,  perché non hanno alcun rispetto della natura e degli animali di alcun tipo. È una cosa su cui riflettere quando si sentono i cacciatori dire che loro sono amanti della natura perché, per quanto io mi sforzi, non riesco proprio a capire come si possa amare qualcosa e allo stesso tempo distruggerla, andando in giro a sparare a qualsiasi cosa si muova. Per quanto mi riguarda, la caccia è da condannare sempre, ma questo caso è davvero inquietante e grave perché dimostra tutto il disprezzo che queste persone hanno per la vita. Sparare a una mamma che sta allattando i suoi cuccioli è un gesto criminale.

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