Imperia: “Canone demaniale aumentato di cinque volte”. Nuovo batosta per i commercianti, lo sfogo di Monica Tondelli. “Volete farci chiudere!”/Video

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E’ delusa, arrabbiata, rassegnata, Monica Tondelli, titolare del bar 11 in piazza De Amicis a Imperia.

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E’ delusa, arrabbiata, rassegnata, Monica Tondelli, titolare del bar 11 in piazza De Amicis a Imperia. Questo pomeriggio il Comune di Imperia, settore demanio, le ha comunicato l’aumento di cinque volte del canone demaniale, da 500 euro circa del 2020 ai 2.500 euro del 2021. 

Un aumento dovuto al Decreto Agosto del Governo Conte che ha portato la soglia minima dei canoni demaniali marittimi da 362,90 a 2500 euro l’anno.

Imperia: canone demaniale aumentato di cinque volte, lo sfogo di Monica Tondelli

“Sono andata a chiedere anche ai miei colleghi in Calata Cuneo, probabilmente non sono ancora stati avvisati. Dalle ricerche che abbiamo fatto e chiedendo conferma al Dirigente del settore , l’aumento c’è. Sono 5 volte tanto.

Capisco benissimo che l’anno scorso il suolo pubblico fosse più elevato rispetto al canone demaniale, però in un momento simile dove stiamo facendo una fatica bestiale per non affogare, in pieno Covid, rimaniamo indietro con i pagamenti di tasse.

Ma lo Stato che doveva venirci incontro cosa sta combinando? Sono due settimane che siamo aperti, lasciateci almeno un attimo di tempo per cercare di pagare tutto. Così non ce la faremo mai, se vogliono farci chiudere lo dicano.

Quanto pagava prima?

“Lo scorso anno 500 euro più l’imposta regionale, quest’anno 2500 come cifra minima per tutti, a cui va aggiunta l’imposta regionale. Poi bolli per la pratica e un tecnico accreditato, perchè ci vuole la presentazione della pratica in Comune”.

Cosa pensa di fare?

“Velo chiedo io. Non se ne può più. Qua stiamo impazzendo, se non siamo andati fuori di testa è solo perchè siamo integri emotivamente. Non so per quanto possiamo durare. Sono convinta che i miei colleghi la pensino come me”.

Sperate in un intervento dell’amministrazione?

Assolutamente, ma non so cosa possiamo ottenere. È inutile che ci vengano a dire che ci vogliono aiutare. Qua ci vogliono far chiudere. Sono in piedi non so come, spesso me lo chiedo anche io. Ci facciamo tutti un gran mazzo, non abbiamo lavorato”.

 

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