Imperia: caos maggioranza, ecco perché Garibbo si è dimesso da capogruppo. “Mancanza delle più elementari condizioni di collaborazione e coesione”/La lettera

Imperia Politica

“Non mi dimetto da Consigliere Comunale, faccio solo un passo indietro, nonostante fossi stato tentato di farlo, per rispetto ai tanti cittadini ed elettori”.

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Dopo la “censura” in Consiglio comunale, messa in atto da parte degli stessi consiglieri di maggioranza per impedire al loro collega Vincenzo Garibbo di leggere le motivazioni delle sue dimissioni da capogruppo di Area Aperta, ecco la lettera nella quale Garibbo spiega in modo chiaro i motivi che lo hanno portato a fare questa scelta.

Garibbo, amareggiato per non aver potuto esprimersi in consiglio, ha inviato la comunicazione al presidente del Consiglio Pino Camiolo, al sindaco Claudio Scajola e al segretario generale Rosa Puglia.

Ecco la lettera di Vincenzo Garibbo “censurata” in Consiglio comunale dalla maggioranza

Scrive il capogruppo dimissionario di Area Aperta: “Il sottoscritto Vincenzo Garibbo, Consigliere comunale, informa che rinuncia ruolo fiduciario di capogruppo della lista civica Area Aperta, che ho avuto l’onore di rappresentare al meglio delle mie possibilità e nel rispetto dei ruoli. Dopo attenta riflessione, ho maturato convintamente della mancanza delle più elementari condizioni di collaborazione e coesione per poter svolgere in modo responsabile e costruttivo il ruolo affidatomi, subito dopo l’avvenuto insediamento, consapevole dell’assoluta impossibilità di continuare a svolgere con tranquillità tale non facile ruolo.

Dal nostro insediamento, mossi dalla voglia di dare ognuno di noi il nostro fattivo contributo ad una città annoiata e rassegnata, lontana dai suoi momenti migliori, ho riscontrato a livello di maggioranza e di gruppo, che ho rappresentato al meglio delle mie possibilità, un atteggiamento amorfo di personalità, spesso asettico, dalle estrazioni culturali e sociali diverse tra loro, con una visione nell’azione politica spesso diametralmente opposta, offuscata in più occasioni da promesse fatte e disattese, peraltro vanificando le aspettative di un borgo antico, quello della frazione Caramagnetta e della sua comunità, che da quarant’anni attende degli interventi importanti.

La naturale vivacità del confronto, che spesso ci ha contraddistinto nel corso di questi anni, tentativi di delegittimazione nei confronti del sottoscritto, di fatto non ha mai portato a superare i confini delle divergenze, con leale confronto, correttezza e reciproco rispetto.

Scelta difficile e sofferta, anche a lungo rinviata, quella che formalmente mi porta oggi a rassegnare in aula in apertura di seduta le dimissioni da Capogruppo, consegnate a mano al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale per la dovuta presa d’atto e protocollate agli atti del Consiglio Comunale. Maturata “in primis” dopo il Consiglio del 31 luglio 2020, ma soprattutto nel corso di questi mesi fino ad oggi, segnato da incomprensioni e divergenze che mi hanno portato convintamente a questo passo; molte sono le ragioni, tra le tante, quelle evidenziate in premessa, avendo altresì registrato e percepito nel corso di questo periodo di mandato, in diverse occasioni una esclusione dal coinvolgimento del gruppo nell’azione politica-amministrativa di maggioranza, rispetto a quelle che erano le iniziali aspettative di condivisione, partecipazione e confronto da tutti auspicata; da ultimo a completare ulteriormente il quadro divergente e mi duole dirlo, è l’impegno verbale assunto dall’Amministrazione nei confronti di una parte della comunità (tramite il sottoscritto) per degli interventi finalizzati, che se non vengono gestiti in maniera appropriata compromettono spesso la situazione con profonda delusione e credibilità della politica.

Una decisione amara che ho assunto, maturata e meditata convintamente senza esitazioni da uomo libero quale sono e senza condizionamenti; esperienza in cui ho creduto fortemente da esponente della maggioranza che nei giugno 2018 ci ha permesso di tornare con orgoglio alla guida della città di Imperia.

In questi due anni e più mi sono sforzato di basare il mio ruolo e il mio credo politico sulla lealtà, sul rispetto, sulla conoscenza professionale dell’Ente Comune data la mia lunga permanenza da dipendente; sulla trasparenza e soprattutto con onestà intellettuale, con quello che mi imponeva il ruolo di Capo Gruppo, con il concreto impegno di fare l’interesse dell’Amministrazione e quello della comunità imperiese, mettendomi a disposizione e al servizio della stessa.

Tengo a precisare che non mi dimetto da Consigliere Comunale, faccio solo un passo indietro, nonostante fossi stato tentato di farlo, per rispetto ai tanti cittadini ed elettori che, oltre ad avermi votato, mi hanno voluto bene testimoniando in più occasioni stima e affetto.

Per questi concittadini – a cui va il mio personale e sincero ringraziamento – ci sarò fino alla fine della consiliatura, rassicurandoli che continuerò nella difesa dei loro diritti e bisogni, onorando il mio impegno politico; questa rinuncia non rappresenta assolutamente un disimpegno a sostenere il programma del nostro SINDACO, a cui va il massimo rispetto e lealtà, consapevole delle sue grandi capacità e dell’amore che profondamente nutre per Imperia.

Sono e rimarrò sempre libero cittadino di questa città, con difetti e pregi, di certo senza condizionamenti e compromessi, come quelli di poter decidere autonomamente e poter pensare senza dominio, esprimersi ed agire mediante una libera scelta personale nell’esclusivo interesse della città, con un unico referente la comunità imperiese.

Non è la carica che fa di un uomo un POLITICO, è piuttosto l’uomo, se è uomo politico, che della carica ne fa una conquista, che offre incessantemente al servizio del prossimo.

Chiedo cortesemente al Signor Presidente del Consiglio comunale ex art. 75 del previgente Regolamento swl CC – che mi sia consentito – nel rispetto delle prerogative di Consigliere poter rendere personalmente partecipe tutto l’intero consesso consiliare della mia decisione avente carattere POLITICO.

Con osservanza, Consigliere Vincenzo Garibbo, 27 maggio 2021″

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