Da Bristol a Imperia in bici in memoria di Carlo Pastorelli: l’impresa di Fabrizio Musso. “Era un padre per me. Per ricordarlo voglio aiutare Casa Pollicino”

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Fabrizio partirà da Bristol sabato 19 giugno e pedalerà per circa 2 settimane per arrivare alla sua città d’origine. 

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“A distanza di un anno da quel terribile 12 giugno 2020, inizierò quell’avventura che proprio Carlo mi incoraggiò a intraprendere, non perchè sono “giovane” ma perchè ogni giorno può essere l’ultimo, indipendentemente dall’età”.

Queste le parole di Fabrizio Musso, 30 anni, ingegnere aerospaziale imperiese che vive a Bristol, dove lavora presso il gruppo Rolls-Royce Defence Aerospace, per annunciare la sua imminente impresa: tornare a Imperia in bicicletta.

L’iniziativa ha il duplice scopo di onorare la memoria di Carlo Pastorelli, il noto commerciante scomparso improvvisamente il 12 giugno 2020 all’età di 55 anni, e di sostenere la Casa Famiglia Pollicino attraverso una raccolta fondi.

Fabrizio partirà da Bristol sabato 19 giugno e pedalerà per quasi 2 settimane per arrivare alla sua città d’origine. L’arrivo, salvo imprevisti, è atteso per mercoledì 30 giugno.

Da Bristol a Imperia in memoria di Carlo Pastorelli: l’impresa di Fabrizio Musso

“Io: “Karl! Ho avuto un’idea.. voglio tornare a Imperia in bicicletta partendo da Bristol, cosa ne pensi?”

Carlo: “Ahah, ma tu sei matto!” – Poi, dopo alcuni lunghi minuti di riflessione, come era suo solito prima di parlare: “Però dovresti farlo, se non lo fai ora che sei giovane, quando altrimenti?”

Pochi mesi dopo, il 12 giugno 2020, Carlo ebbe un malore e morì a 55 anni.

Carlo era il mio patrigno, per 15 anni è stato parte della mia vita e membro fondamentale della nostra famiglia. Ci conoscemmo grazie alla condivisa passione per l’enduro e, fin da subito, mi colpirono la dedizione, la generosità e l’abilità di motociclista e meccanico, con le sue manone infatti era in grado di riparare e di risolvere qualsiasi cosa!

Anche mamma – per la tenerezza e la serietà che dimostrava – ne rimase affascinata e immediatamente si innamorarono come ragazzini, “ricordo molto bene come sorridevi e arrossivi, mamma, ogni volta che ricevevi un suo messaggio!”

Carlo entrò in casa nostra in un periodo difficile, con i miei fratelli, Tiziano e Filippo, stavamo vivendo il turbinio dell’adolescenza ma nonostante questo, Carlo divenne subito un punto fermo per noi; con le sue storie incredibili, dai giri in moto nel deserto a scampati naufragi, e soprattutto grazie alla sua dedizione ed onestà morale.

Anno dopo anno, si è creato un legame che non credevo possibile, l’affetto reciproco era tale che noi consideravamo (e tutt’oggi consideriamo) Carlo come un padre e so che anche lui ci vedeva come figli suoi, era fiero e orgoglioso di questa grande famiglia.

Adesso, ad un anno da quel terribile 12 giugno 2020, inizierò quell’avventura che proprio Carlo mi incoraggiò ad intraprendere, non perchè sono “giovane” ma perchè ogni giorno può essere l’ultimo, indipendentemente dall’età e, come ricorda sempre mia madre , “ogni lasciata è persa”.

In memoria di Carlo voglio condividere con voi questo viaggio e, nel tentativo di trasformare una ricorrenza terribile nell’opportunità per ricordare e diffondere il ricordo di una persona fantastica, vorrei avviare una raccolta fondi a sostegno dell’affido familiare ed in particolare della casa famiglia di Imperia: Casa Famiglia Pollicino. Carlo amava i bambini e provava solidarietà e stima per tutti coloro che sostengono e aiutano i piccoli sofferenti.

Nazzareno e Ileana accolgono in casa loro, da quasi 25 anni, bambini che per un certo periodo della loro vita , più o meno lungo, non possono vivere con i loro genitori. Le motivazioni del loro allontanamento sono le più disparate: dal divorzio, a problemi di salute, dal maltrattamento all’abuso fino all’abbandono fisico del minore. I bambini accolti , sono percepiti come figli e tra loro come fratelli e sorelle, sentimento che rimarrà poi per tutta la vita anche quando saranno distanti tra loro. Lo scopo della casa famiglia è quello di dare ali ai bambini sufficientemente robuste per volare da soli nel cielo della vita.

La raccolta fondi verrà investita, dipendentemente dalla cifra raggiunta in uno o più dei seguenti progetti:

· Progetto agricoltura: avendo a disposizione mq.4000 di terreno, Casa Famiglia Pollicino vorrebbe acquistare l’attrezzatura per coinvolgere i bambini in una coltivazione bio, mettendoli a contatto con la natura – stima costo 1500€

· Progetto cultura: organizzare gite culturali in città quali Genova, Torino, Firenze etc e incentivare l’apprendimento della lingua inglese con lezioni dedicate – costo variabile

· Progetto ludico: acquistare giochi da esterno (struttura con scivolo, altalena, casetta legno, etc.) – stima costo 1200€

Il viaggio inizierà il 19 giugno per circa due settimane (salvo impedimenti causa Covid), durante le quali condividerò foto, video e pensieri di questa esperienza, se sei interessato/a, segui la pagina Facebook Un’avventura per Carlo @InBiciPerCarlo o il mio profilo Instagram @fabrimux”.

Per sostenere l’impresa di Fabrizio donando in favore della Casa Famiglia Pollicino:

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