Imperia: appalto pulizie Seris, Procura apre inchiesta. Indagati il consigliere Falbo e l’intero cda. Turbativa d’asta e abuso d’ufficio le ipotesi di reato

Cronaca Giudiziaria Imperia

L’intero cda Seris risulta indagato con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio per l’affidamento dell’appalto pulizie alla ditta Clean Star del consigliere comunale Falbo.

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++++ In molti, ieri, ci hanno chiesto perché la notizia in oggetto fosse stata pubblicata e poi quasi immediatamente rimossa. Un grave lutto ha colpito il consigliere comunale Falbo. Non ne eravamo a conoscenza, abbiamo deciso di rimuovere l’articolo, posticipandolo alla giornata di oggi, per una forma di rispetto +++++

Esplode il caso Seris. La Procura della Repubblica di Imperia, infatti, ha aperto un’inchiesta sull’affidamento dell’appalto pulizie alla ditta Clean Star del consigliere comunale Giuseppe Falbo, con ipotesi di reato di turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

L’intero cda della società, partecipata del Comune di Imperia, il presidente Barbara Nani e i consiglieri Paolo Petrucci e Simone Motzo, risulta indagato con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, mentre il consigliere comunale Giuseppe Falbo risulta iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di turbativa d’asta.

A tutti gli indagati è stato sequestrato il cellulare alla ricerca di elementi utili all’inchiesta. 

La Seris, lo ricordiamo, è una società al 100% comunale che gestisce il servizio di refezione scolastica e la pulizia degli stabili comunali.

Imperia: appalto pulizie a Falbo, Procura apre inchiesta

Barbara Nani è difesa dall’avvocato Carlo Fossati, Paolo Petrucci dall’avvocato Maurizio Temesio, Simone Motzo dall’avvocato Sandro Lombardi, Giuseppe Falbo dall’avvocato Loredana Modaffari. I legali hanno già presentato ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro dei cellulari. L’udienza è fissata per il prossimo 1 luglio.

L’inchiesta, affidata alla Guardia di Finanza, è coordinata dal Pubblico Ministero Luca Scorza Azzarà.

E’ la seconda inchiesta, per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, che coinvolge una partecipata del Comune di Imperia. La prima indagine, condotta sempre dalla Guarda di Finanza, riguarda la Go Imperia,  l’appalto per l’affidamento del travel lift.

Imperia: tutti i dubbi sul caso Seris-Falbo

La vicenda è ormai nota. La ditta Clean Star, azienda di proprietà del consigliere comunale di Area Aperta Giuseppe Falbo, nel gennaio scorso si è aggiudicata l’appalto per le pulizie degli stabili comunali indetto dalla Seris, società partecipata al 100% del Comune di Imperia. Il caso è stato trattato anche in consiglio comunale. 

L’incompatibilità

Il consiglio comunale, il 26 marzo scorso, ha bocciato la contestazione di incompatibilità per il consigliere comunale Giuseppe Falbo in relazione all’applicazione dell’art. 69 del Testo Unico degli Enti locali. Il consigliere è rimasto in carica, pur se aggiudicatario, con la sua ditta, dell’appalto pulizie indetto dalla Seris, società al 100% comunale. Lo stesso Sindaco Claudio Scajola nell’ambito della discussione ha espresso pubblicamente dubbi su eventuali incompatibilità.

Conflitto di interessi – scontro di pareri

Dai verbali dei Cda Seris è emerso che il 7 settembre 2020, subito dopo l’invito recapitato alla ditta del consigliere Falbo per la gara inerente l’affidamento del servizio di pulizia degli stabili comunali, il consigliere del Cda SerisSimone Motzo, “dichiara di potersi trovare (lo stesso Motzo ndr) in una delle situazioni conflitto di interesse nei confronti della ditta Clean Star di Giuseppe Falbo, poiché quest’ultima svolge servizio di pulizia sia nella sua abitazione, sia a favore della società di cui è socio”.

Non solo, Motzo aggiunse che “considerando l’attività che svolgo (ristorazione), la situazione di conflitto d’interesse potrebbe ripresentarsi anche in altre occasioni“.

La presidente Seris, Barbara Nani, “propone, onde evitare il presunto conflitto di interessi, che il consigliere Motzo non partecipi a nessuna operazione necessaria per l’assegnazione del servizio e propone di chiedere parere al legale della società, l’avvocato Massimo Lovese”.

Nel frattempo, il 10 settembre, all’apertura delle offerte, la migliore risulta essere quella presentata dalla ditta Clean Star del consigliere Falbo. Alla Commissione non partecipa il consigliere Motzo, sostituito da una dipendente della Seris.

Il legale della Seris, Massimo Lovese, responsabile dell’organismo di vigilanza e anticorruzione, il 15 settembre 2020 rilascia un parere tranchant, sottolineando la presenza di un “palese conflitto di interesse” (che, a suo giudizio, prescinde dalla partecipazione o meno del Motzo alle procedure di gara) tale da doversi escludere la ditta del consigliere Falbo. 

Il parere dell’avvocato Lovese, però, viene “contestato”, come si evince dagli atti, sia dal segretario generale del Comune di Imperia Rosa Puglia (“giudicato estremamente restrittivo […] poiché il dott. Motzo non ha partecipato a nessuna operazione inerente il bando e non è membro della Commissione aggiudicatrice il conflitto non sussiste“), sia dal dirigente del settore legale del Comune di Imperia, avv. Manolo Crocetta (“non avendo il consigliere Motzo partecipato alla preparazione e predisposizione della procedura per l’affidamento del servizio di pulizie nè in seguito alla successiva fase di assegnazione).

La Seris decide di non seguire il parere del proprio legale e di procedere con l’iter di assegnazione dell’appalto alla ditta del consigliere Falbo.

I dubbi sull’offerta del consigliere Falbo – Il ribasso d’asta

All’apertura delle offerte, il 10 settembre 2020, la migliore risulta essere, come detto, quella presentata dalla ditta Clean Star del consigliere Falbo.

L’offerta prevede un forte ribasso d’asta, con un preventivo di 2.400 euro al mese in meno rispetto all’azienda seconda classificata. Anomala secondo la Commissione. Nel verbale, infatti, si legge che la commissione, vista l’offerta insolitamente bassa, decide di chiedere alla ditta Clean Star una giustificazione dettagliata del preventivo”.

La Clean Star invia le proprie giustificazioni, con i dettagli del preventivo (compresi il costo della manodopera e gli elementi contributivi) il 25 settembre 2020, alle 9.51.

Il 26 settembre, alle 12.01, circa 24 ore dopo, la società del consigliere Falbo invia un’altra mail che annulla e sostituisce le giustificazioni di quella precedente. 

A riguardo la consulente del lavoro della Seris, Caterina Fresco, esprime forti dubbi. A verbale, il 28 settembre 2020, risultano, infatti, le seguenti considerazioni.

“Rimanendo invariati costo totale del servizio e ore di lavoro, ma essendo aumentato il costo orario del lavoro per applicazione delle retribuzioni previste dal CCNL imprese Artigiane Servizi di Pulizia, a differenza di quanto risulta dalla precedente comunicazione della Clean Star, in cui il costo del lavoro non rispettava i minimi contrattuali, è stato modificato in maniera sostanziale il dettaglio del personale impiegato: a lavoratori inquadrati al 5° e 6° livello sono stati sostituiti lavoratori inquadrati esclusivamente al 6° livello, con diritto a sgravio contributivo del 50% (solo 100 ore per 24 mesi sono state conteggiate con contributi non soggetti a sgravio del 50%) e un collaboratore familiare non dipendente e pertanto non soggetto ai minimi contrattuali”.

Letto il parere della Fresco, la presidente della Seris, Barbara Nani, fa mettere a verbale che “rimangono forti perplessità sulla modalità di invio di un documento che di fatto ribalta i contenuti del precedente solo dopo 20 ore dall’invio del primo documento […] rimangono anche altre perplessità sull’utile e sui costi dei materiali”.

La riunione con il Sindaco Scajola

Come si evince dal verbale del Cda Seris del 30 novembre 2020, il 24 novembre 2020, presso il Palazzo comunale, alla presenza dell’intero Cda Seris, della rag. Sara Lercaro, del Sindaco Claudio Scajola, dell’avv. Massimo Lovese e dei dirigenti comunali Manolo Crocetta (settore Legale) e Rosa Puglia (Segretario Generale) si svolge una riunione, nel corso della quale, si legge ancora nel verbale, “si sarebbero definitivamente chiariti gli aspetti di criticità rilevati in prima istanza, dall’esame dell’offerta presentata dalla ditta Clean Star di Falbo Giuseppe, riguardanti un suo presunto conflitto di interessi”.

Nel verbale non viene chiarito come siano state superare le criticità. Quello che pare evidente, però, è che il Sindaco Claudio Scajola, a differenza di quanto dichiarato al nostro giornale, fosse perfettamente a conoscenza della presenza di criticità nell’affidamento dell’appalto Seris.

La commissione di assegnazione e la segretaria

La commissione dovrebbe essere composta dai tre membri del Cda, il presidente Barbara Nani e i consiglieri Paolo Petrucci e Simone Motzo. Per non incorrere nel conflitto di interessi, Motzo non partecipa alla commissione (condizione ininfluente ai fini del presunto conflitto di interesse, secondo il legale della Seris, Lovese) e viene sostituito dalla dipendente Seris Patrizia Ferrando, la quale, però, fa mettere a verbale “di aver partecipato alla commissione con la sola funzione di Segretaria e non alla fase di assegnazione”.

L’appalto, dunque, viene assegnato, il 1° dicembre 2020, con i soli voti favorevoli del presidente Nani e del consigliere Petrucci. 

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