26 Febbraio 2024 11:17

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26 Febbraio 2024 11:17

Imperia: dal grave incidente alla Maratona dles Dolomites, la rivincita del 54enne Bruno Sabetta. “Non bisogna mai mollare. Dedico questa gara a Zanardi” / Le immagini

In breve: Nel 2019 Sabetta fu investito sulle strisce pedonali da uno scooter. A distanza di due anni, torna sulla sua bici.

“Nel settembre 2019 sono stato travolto da uno scooter mentre attraversavo sulle strisce sul Lungomare Vespucci. A distanza di due anni, dopo tanti sacrifici, sto per avere la mia rivalsa personale”. Lo racconta a ImperiaPost Bruno Sabetta, 54enne imperiese, che oggi, domenica 4 luglio, sarà tra i 6.400 ciclisti della storica “Maratona dles Dolomites”, il granfondo che si snoda tra le Dolomiti.

Imperia: dal grave incidente alla Maratona dles Dolomites, la rivincita di Bruno Sabetta

“Avevo partecipato alla mitica Maratona nel 2019 racconta Sabetta a ImperiaPost – Era andata bene, avevo chiuso in 8 ore il percorso ‘lungo’, una bella soddisfazione personale. Era il 7 luglio. Esattamente 2 mesi dopo, il 7 settembre, mentre attraversavo sulle strisce pedonali Lungomare Vespucci, sono stato travolto da una moto. L’impatto è stato violentissimo.

Il bilancio è stato di 13 costole rotte, trauma cranico, versamento polmonare. Sono stato quasi un mese ricoverato. È stato un periodo molto difficile.

Ricordo un giorno in cui ero sul letto dell’ospedale e, parlando con un amico che era venuto a trovarmi, dissi amareggiato: ‘Chissà se potrò mai ritornare su quelle Dolomiti’. Lui mi rispose: ‘Ma certo che ce la farai!’. Questo mi ha dato molto coraggio e, grazie al supporto della mia famiglia, sono riuscito, dopo una lunga riabilitazione, a riprendermi e a tornare in sella alla mia bicicletta.

Così quest’anno ho preso coraggio e mi sono iscritto alla Maratona. È per me una rivalsa personale dopo quello che mi è successo. Il mio vuole essere un messaggio per tutti coloro che stanno affrontando qualcosa di simile a quello che ho affrontato io. Non bisogna mai mollare per nessun motivo. 

Un grande esempio per me è sicuramente Alex Zanardi, per come ha sempre affrontato le sue battaglie, e per questo dedicherò a lui questa mia avventura”.

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