Badalucco: prosegue il progetto “Lost in Education” contro la povertà educativa. “Per migliorare il benessere dei ragazzi”/Foto e Video

Cultura e manifestazioni

Si tratta di lavorare affinché la comunità diventi educante, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano.

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Si è svolto nella giornata di ieri a Badalucco l’incontro per la prosecuzione del progetto di contrasto alla povertà educativa “Lost in Education”, realizzato dall’UNICEF Italia in collaborazione con Arci Liguria.

Firmatari del progetto sono stati: l’UNICEF, l’Impresa Sociale Con i Bambini, il Comune di Badalucco nella persona del sindaco Matteo Orengo e del consigliere comunale Luisa Palumbo, il Consiglio comunale dei Ragazzi, Arci Liguria con i rappresentanti Luca Salvo e Giuditta Nelli, l’Istituto comprensivo Arma, l’Associazione Effetto Farfalla, il frantoio Roi e il Bar Dau Biscau.

Badalucco: prosegue il progetto “Lost in Education”, ecco di cosa si tratta

Destinatari del progetto sono i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado: i ragazzi sono gli attori trasformativi del progetto e, con i docenti e accompagnati dagli operatori, diventano essi stessi “pontieri” tra scuola e altri attori della comunità educante.

La povertà educativa lede il diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere una educazione di qualità: la realizzazione delle piene potenzialità dei minorenni è un “bene comune” e ne sono tutti responsabili. Si tratta di lavorare affinché la comunità diventi educante, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano.

Il progetto “Lost in Education”, che durerà 38 mesi, ha l’obiettivo di migliorare il benessere dei ragazzi e delle ragazze e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita, rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità intorno ad essa; curare, sviluppare, sostenere le dinamiche e le relazioni di comunità in cui gli attori sociali siano capaci di riconoscere le proprie competenze educative e di dare attivamente il proprio contributo per il benessere degli adolescenti.

Attraverso il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, degli insegnanti e delle famiglie saranno realizzate attività di mappatura delle aree in cui avrà luogo il progetto, individuando punti di incontro, aggregazione e socializzazione degli adolescenti, facendo emergere il capitale educativo di una comunità.

Si procederà inoltre ad attivare laboratori misti di studenti, docenti, famiglie e attori della comunità con la finalità di costruire ambienti sicuri in cui i ragazzi possano sviluppare le proprie capacità e avviare percorsi territoriali di co-progettazione verso una comunità che si attesta come educante.

Lost in Education: parla il Consigliere Luisa Palumbo


Foto e video a cura di Roberto Bottino

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