Crollo Ponte Morandi: tre anni dopo. A Genova la commemorazione delle 43 vittime. “Lo Stato ha tradito la fiducia dei cittadini”/Foto e Video

Provincia

“Non c’è mai stato rischio di prescrizione per il processo sul ponte Morandi, almeno per i reati più gravi”. Così il Ministro della Giustizia Marta Cartabia.

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Il 14 agosto del 2018, sotto il diluvio crollava il Ponte Morandi, a Genova, spezzando la vita di 43 persone. Una tragedia immane, ancora oggi inspiegabile. Oggi, a tre anni di distanza, nel terzo anniversario, hanno preso il via i lavori preliminari di demolizione del capannone ex Amiu, sotto l’ex pila 9 del viadotto Polcevera, dove sorgerà il Memoriale per le 43 vittime.

Alla cerimonia erano presenti i Ministri Marta Cartabia, Giustizia, e Enrico Giovannini, Trasporti, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, gli assessori Giacomo Giampedrone, Marco Scajola e Gianni Berrino, e il presidente del comitato dei parenti delle vittime, Egle Possetti.

Ponte Morandi: cerimonia nel terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi

Premier Mario Draghi (con una nota stampa)

 “A Genova, lo Stato ha tradito la fiducia che i cittadini ripongono nei confronti delle istituzioni, Con il Ponte Morandi sono crollate le fondamenta del vivere civile, che è alla base della nostra comunità. La realizzazione del Viadotto San Giorgio è un primo passo verso il ripristino di questo legame. Dobbiamo progettare con lungimiranza, costruire con rapidità e attenzione, manutenere con cura. Per questo voglio ringraziare il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Senatore a vita Renzo Piano e tutti coloro che sono stati coinvolti in quest’opera”.

Ministro Cartabia

“Non c’è mai stato rischio di prescrizione per il processo sul ponte Morandi, almeno per i reati più gravi”. Così il Ministro Marta Cartabia, nel suo intervento accolto da un applauso.

Per il crollo del Morandi, lo ricordiamo, è stato chiesto il rinvio a giudizio per 59 indagati, tra i quali i vertici di Autostrade (Giovanni Castellucci, Michele Donferri Mitelli, Paolo Berti) accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, crollo colposo, omicidio stradale, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 15 ottobre. 

“Sono qui da madre – ha aggiunto il Ministro CartabiaOccorre sempre una chiara parola di giustizia e che la giustizia arrivi presto, una giustizia che guarda sempre alle persone. Dal baratro di quel 14 agosto usciremo se contribuiremo a una cultura nuova, una cultura di sicurezza”.

Il minuto di silenzio per le 43 vittime

La Cerimonia

Giovanni Toti

“Siamo qua per non dimenticare e per questo abbiamo messo la prima pietra del Memoriale che sarà al centro di un grande recupero di quest’area. I memoriali servono ad archiviare brutti ricordi del passato, a sublimarli, a consegnarli alla storia per continuare a vivere. È umano. Ma questo è un sentimento che oggi non possiamo provare: quel memoriale deve ricordarci tutti i giorni quello che abbiamo passato, deve ricordarci quali sono i doveri di ciascuno di noi, il dovere di ciascuno di noi e prima di tutto il dovere di giustizia nei confronti delle 43 vittime e dei loro familiari. 

Sono passati tre anni da quel terribile 14 agosto del 2018. Sembra passato tantissimo tempo, sono stati tre anni intensi e complicatissimi in cui abbiamo affrontato anche il Covid. Ma allo stesso modo sembra che sia passato pochissimo tempo: attraversando il capannone in cui si trovano le rovine sotto sequestro della magistratura ho avuto l’impressione che fossero passati pochi istanti da quella tragedia, nonostante da allora siano trascorsi tanti altri momenti dolorosi.

Comincia il processo e mi auguro che, in nome di quel dovere di giustizia che in uno stato come il nostro è anche bisogno di verità, cali silenzio nell’aula, in cui la legge è uguale per tutti, e parlino i magistrati che ringrazio per lo straordinario lavoro fatto sino ad oggi, senza polemiche e senza i cattivi consiglieri del passato.

Dobbiamo ricordarci, ogni volta che stiamo in coda in autostrada, noi a maggior ragione, del Ponte Morandi, di quella mattina e di chi ha perso vita: mettere in sicurezza nostra strade e autostrade è un dovere che, per la memoria delle 43 vittime e di quella mattina, dobbiamo a noi stessi e a tutti coloro che su quelle infrastrutture passeranno in futuro.

Dobbiamo farlo con il minor disagio possibile ma è un dovere assoluto dire oggi a noi stessi che non accadrà mai più e che faremo tutto possibile perchè non accada mai più.

L’anno scorso avevo concluso il mio intervento ricordando 2 frasi: ‘mai più’, perchè mai dovrebbe succedere quello che è accaduto a Genova, e ‘sempre così’, ringraziando la struttura commissariale e chi ha partecipato alla ricostruzione che credo abbia ridato fiducia al Paese, aiutando la nostra citta e questa regione ad affrontare le disgrazie successive con un altro spirito.

Oggi dico che quel memoriale deve aiutarci tutti a tenere gli occhi bene aperti, anzi spalancati su quelli che sono i nostri doveri, senza archiviare il dolore in uno stupendo mausoleo ma, passandoci dentro ogni volta, ricordare che ogni funzionario e ogni cittadino ha doveri precisi per far sì che nessun’altra comunità si ritrovi in un giorno qualsiasi dell’anno a ricordare, come noi oggi, qualcosa che non doveva accadere.

Ringrazio il Presidente del Consiglio Mario Draghi per le parole di vicinanza alla città di Genova, a tre anni dal crollo di Ponte Morandi, e di stima per lo straordinario lavoro compiuto per la ricostruzione del ponte di Genova San Giorgio. Quello sforzo collettivo ha dato fiducia al Paese e ha consentito alla città e alla Liguria di affrontare al meglio altre difficoltà, tra cui l’emergenza Covid. Per questo, senza mai dimenticare l’immane tragedia di tre anni fa, siamo convinti che il modello Liguria debba costituire un faro per le grandi sfide del futuro”. 

Marco Scajola

Il 14 agosto non sarà mai una giornata normale, porteremo sempre nel nostro cuore il ricordo di una tragedia immensa che ha colpito Genova, la Liguria, l’Italia intera. Ricorderemo sempre le 43 vittime, le loro famiglie, i 567 sfollati, una terra ferita che ha saputo rimboccarsi le maniche e rialzare la testa, con tenacia, cuore e impegno. Anche oggi una grande emozione e commozione, sia fatta presto giustizia, per le vittime e per tutta la nostra comunità”.

14 AGOSTO 2018 – 14 AGOSTO 2021 Genova e la Liguria non dimenticano.

  • Melissa Christiane Bastit
  • Giovanni Battiloro
  • Camilla Bellasio
  • Manuele Bellasio
  • Francesco Bello
  • Matteo Bertonati
  • Stella Maria Boccia
  • Admir Bokrina
  • Giovanna Bottaro
  • Elisa Bozzo
  • Alessandro Campora
  • Bruno Casagrande
  • Cristian Cecala
  • Crystal Dyana Cecala
  • Andrea Cerulli
  • Marta Danisi
  • Henry Diaz Henao
  • Marius Djerri
  • Giorgio Donaggio
  • Carlos Jesus Erazo Trujillo
  • Gerardo Esposito
  • Alberto Fanfani
  • Juan Ruben Figueroa Carrasco
  • Nathan Gusman
  • Vincenzo Licata
  • Anatoli Malai
  • Luigi Matti Altadonna
  • Dawna Antoinette Munroe
  • Juan Carlos Pastenes
  • Ersilia Piccinino
  • Axelle Nemati Alizèe Place
  • Claudia Possetti
  • William Pouzadoux
  • Leyla Nora Rivera Castillo
  • Roberto Robbiano
  • Samuele Robbiano
  • Alessandro Robotti
  • Marian Rosca
  • Gennaro Sarnataro
  • Antonio Stanzione
  • Mirko Vicini
  • Andrea Vittone
  • Angela Zerilli

 

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