23 Maggio 2024 13:41

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23 Maggio 2024 13:41

IMPERIA. COMMISSIONE ANTIMAFIA. “SCAJOLA PROBABILE PROMOTORE DI INFILTRAZIONI MAFIOSE”. LE PAROLE DEL SENATORE DEI 5 STELLE GIANRUSSO /VIDEO

In breve: Il senatore dei Cinque Stelle: "Non c'è solo la spazzatura, ci sono anche i porti, basta guardare qua davanti. Io mi stupisco che queste indagini non siamo partite prima e in genere questo è parte del problema".
Da sinistra: Claudio Scajola e il Senatore Mario Gianrusso
Da sinistra: Claudio Scajola e il Senatore Mario Gianrusso

Imperia – Il Senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Gianrusso (membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali) fa il punto della situazione in Provincia, commentando anche il presunto ruolo che l’ex Ministro imperiese Claudio Scajola (oggi agli arresti domiciliari con l’accusa di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, condannato a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) nel “sistema” malavitoso presente nella provincia di Imperia. 

“C’è un sistema che va smantellato, – ha detto il Senatore grillino – non possono volare gli stracci a livello locale, tutto questo non si può fare a livello locale senza che il sistema dei controlli non si attivi. Controlli che dovevano fare gli organi preposti, noi paghiamo la Magistratura e le forze dell’ordine, quando abbiamo degli scioglimenti, quando abbiamo un comune interamente in mano a due soggetti come a Ventimiglia e Bordighera non è da meno. Non c’è solo la spazzatura, ci sono anche i porti, basta guardare qua davanti. Io mi stupisco che queste indagini non siamo partite prima e in genere questo è parte del problema. 

“Non è possibile che un appalto da 13-15 milioni di euro venga affidato senza che a nessuno venga in mente di aprire un fascicolo – prosegue Gianrusso – , un’indagine semplicemente per violazione per gli appalti. Da noi in Sicilia succede subito, prima ancora che intervengano le norme antimafia. Invece qua sembrava normale affidare direttamente un appalto del genere, allora se questo era normale è evidente che c’era un sistema che tutto questo favoriva e lo coltivava. Per favorirlo ci vogliono protezioni ai massimi livelli: chi deve controllare si voltava dall’altra parte e poi magari scopriamo che faceva delle buone carriere”. 

“Mi dicono che Matacena avesse un ufficio politico da queste parti e allora siccome noi non crediamo ne a Babbo Natale ne al caso, noi riteniamo che questo sistema sia uno dei principali responsabili di quello è sotto i nostri occhi. Questa è la punta dell’iceberg di un sistema che ha avuto probabilmente nell’ex Ministro degli Interni Scajola un promotore visto che è considerato il padrone di queste zone. Ci sono delle responsabilità, in genere un Ministro degli Interni valido, la prima cosa che fa, coltiva che proprio nella sua terra non ci siamo questo tipo di infiltrazioni, invece, se abbiamo l’opposto evidentemente non ha operato in quel senso, potrebbe aver operato nell’altro, dobbiamo indagare su questo”.

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