Cervo: raccolta differenziata e parcheggi a pagamento, interviene il gruppo “Viva Cervo”. “Dal sindaco solo falsità. Necessario prendere provvedimenti urgenti”/Le immagini

Golfo Dianese Politica

Nei giorni scorsi il gruppo aveva lanciato una petizione online, che ha raccolto centinaia di firme.

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Il gruppo spontaneo “Viva Cervo” interviene, tramite una nota stampa, in merito alla vicenda dei parcheggi a pagamento e del nuovo sistema di raccolta differenziata. Nei giorni scorsi il gruppo aveva lanciato una petizione online, che ha raccolto centinaia di firme.

Cervo: parcheggi a pagamento e raccolta rifiuti. Interviene il gruppo “Viva Cervo”

“Riteniamo che la risposta ricevuta dal sindaco in merito alla petizione sia assolutamente insoddisfacente. A parole vengono dichiarate volontà di dialogo e disponibilità ad accogliere i consigli della cittadinanza, ma nei fatti vengono entrambe totalmente disattese, ignorando le quasi 500 firme raccolte.

Cito un passaggio della risposta ricevuta dall’ufficio protocollo: “Questa Amministrazione prima di avviare tale servizio ha consultato gli esercenti, gli amministratori di condomini, i singoli cittadini con problematiche legate all’età e/o disabilità per individuare ogni utile soluzione e collocazione dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti”.

Ebbene, riteniamo che questa sia un’evidente falsità. Se così fosse stato non si sarebbe scatenato l’attuale malcontento e non ci sarebbe stato bisogno di indire una petizione. Un esempio su tutti: il Villaggio dei Fiori, una delle zone a più alta densità abitativa, è anche diventata una delle zone peggio servite dal nuovo servizio di raccolta, creando evidenti disagi alle fasce più deboli, specie se non automunite.

I cittadini vengono chiamati ad affrontare ulteriori sforzi economici, ma nessuno sembra volerne comprendere le esigenze. Nel testo della petizione avevamo evidenziato quali aspetti della differenziata e dei parcheggi a pagamento creassero disagio ai cittadini e fossero da riconsiderare. Ci è stato risposto, adducendo meri pareri tecnici, che nella sostanza niente cambierà, soprattutto per quanto riguarda la differenziata, in quanto le modalità di conferimento sono state decise dalla provincia e dalla ditta appaltatrice, con un evidente rimpallo di responsabilità, in quanto queste ultime dettano i principi generali, ma spetta poi al comune dare precise indicazioni riguardo modalità e ubicazione dei cassonetti.

Viene dichiarato di aver chiesto e ottenuto alcuni accorgimenti tecnici per rendere più agevole il conferimento della plastica, ma questi accorgimenti sono stati applicati a una minima parte dei cassonetti presenti sul territorio. Riteniamo che questo atteggiamento denoti una preoccupante chiusura e che attenti ai principi fondamentali della democrazia.

Inoltre non capiamo la componente della maggioranza appartenente al PD, che con un manifesto aveva espresso il suo disappunto riguardo alcune decisioni prese dalla maggioranza stessa, prendendone apparentemente le distanze, ma continuando nei fatti a sostenerle (ci riferiamo chiaramente all’ultimo consiglio comunale).

Se Cervo vuole essere qualcosa di più che una bella cartolina, l’Amministrazione dovrà prendere provvedimenti urgenti e cominciare ad ascoltare realmente esigenze e proposte di residenti, turisti e minoranza, concentrandosi su quello che è utile e quello che evidentemente non lo è (pensiamo per esempio ai monopattini, ultimo atto di una serie di provvedimenti inutili, evitabili e addirittura deleteri)”.

 

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