Imperia: capacità amministrativa, i capigruppo di maggioranza. “Nessun imperiese cambierebbe questo sindaco con l’accoppiata Strescino + PD”

Imperia Politica

Così i capigruppo di maggioranza Ino Ramoino, Daniele Ciccione e Orlando Baldassarre commentano le reazioni alla classifica stilata da Fondazione Etica

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“Nessun imperiese cambierebbe questo sindaco con l’accoppiata Strescino + PD”. Così i capigruppo di maggioranza Ino Ramoino, Daniele Ciccione e Orlando Baldassarre commentano le reazioni alla classifica stilata da Fondazione Etica, sulla capacità amministrativa dei capoluoghi d’Italia, che vede Imperia tra i peggiori dell’intero Paese.

Capacità amministrativa, i capigruppo di maggioranza: “Nessun imperiese cambierebbe questo sindaco con l’accoppiata Strescino + PD”

“Da bambini ci dicevano che “quando il soggetto è zero l’offesa è nulla”. Questo modo di dire ci è tornato alla mente leggendo gli ennesimi comunicati polemici di Fratelli d’Italia e del PD contro l’amministrazione di Imperia (ormai dicono sempre le stesse cose, sarà mica che vorranno allearsi di nuovo alle elezioni comunali?).

Perché va bene tutto nella vita, ma FdI e la segreteria cittadina del PD che credono di poter dare lezioni di capacità amministrativa a Claudio Scajola fa davvero sorridere.

Crediamo che nessuno imperiese, nemmeno tra i più feroci oppositori dell’attuale sindaco, farebbe a cambio con l’accoppiata tra Strescino e il PD, proprio come nella celebre pubblicità del detersivo.

Lo diciamo col sorriso: prima di fare certe affermazioni bisognerebbe ricordarsi cosa si è combinato quando si è gestita la cosa pubblica. E bisognerebbe fare un’altra cosa, che ci dicevano sempre da bambini: leggere e pensare fino a dieci prima di parlare.

Abbiamo letto lo studio di Fondazione Etica, a differenza di Fratelli d’Italia e PD che sembrano parlare sempre per sentito dire, e abbiamo trovato che Imperia ha un voto alto sul fronte del bilancio. Questo nonostante le difficoltà di portare avanti un piano di riequilibrio per sanare i disastri fatti dalla precedente amministrazione (18 milioni di euro di deficit), nella quale, per chi lo avesse dimenticato, c’erano insieme proprio il PD, Strescino e qualche altro attuale “fratello e sorella d’Italia”.

Nello studio notiamo inoltre che i dati sull’ambiente sono aggiornati al 2018 e non riportano quindi tutti i successi ottenuti in questi anni, tra i quali una raccolta differenziata che dal 35% è passata oggi a quasi il 70%. Basta leggere un altro report, quello di Legambiente, per sapere che Imperia oggi è un modello positivo per tutta Italia.

Leggiamo inoltre nello studio di Fondazione Etica che ad abbassare il rating sugli appalti è un elevato numero di affidamenti diretti alle imprese. Sappiamo bene a cosa è dovuto quel dato: ai tanti milioni di euro portati a casa dal nostro sindaco per interventi di protezione civile, che hanno un regime normativo diverso e tempistiche ristrette per essere realizzati.
Siamo orgogliosi di un sindaco che durante la mareggiata era in mezzo al fango e alla pioggia e che il giorno dopo aveva già pronte tutte le richieste dettagliate di interventi da finanziare (tutti portati a casa).

Infine quello che emerge dallo studio è la necessità di un potenziamento dell’attività di digitalizzazione con una migliore pubblicazione dei dati. E anche su questo tema l’Amministrazione sta lavorando proprio in questo senso e ricordiamo che in Consiglio Comunale abbiamo approvato un progetto da 1 milione di euro, finanziato interamente da fondi europei. Fondi che erano a disposizione già in passato e che la scarsa progettualità dell’amministrazione precedente non è riuscita ad ottenere (è sempre l’Amministrazione di cui facevano parte il PD, Strescino & Co.).

In conclusione: più dei rating, più delle classifiche, più dei parametri, parla la storia di ciascuno. E ancora di più parlano i fatti. Imperia non aveva mai visto così tanti cantieri e investimenti pubblici come in questi tre anni. Questo è il vero dato.

Dovremmo esserne orgogliosi tutti come imperiesi, ma evidentemente c’è chi trae maggior piacere dal criticare l’altro piuttosto che dal lavorare per il futuro della città in cui vive.

Ino Ramoino
Daniele Ciccione
Orlando Baldassarre”.

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