Imperia: caos Riviera Trasporti, autisti in sciopero. Parla presidente uscente Giordano. “Troppa confusione. Chiesto al Tribunale lo sblocco dei conti per pagare gli stipendi” / Foto e video

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“L’udienza si è svolta. Il Giudice ha accolto e sospeso per legge la procedura di pignoramento e di esecuzione“. Così il presidente uscente Riccardo Giordano chiarisce la posizione della Riviera Traporti, i cui autisti questa mattina hanno dato il via a uno sciopero per protestare contro l’incertezza che aleggia sulla società incaricata della gestione del servizio di trasporto pubblico in provincia di Imperia.

La situazione, lo ricordiamo, è precipitata nelle ultime settimane dopo che il decreto ingiuntivo depositato dalla società Arriva Italia Srl, per un debito pari a 3.2 milioni di euro con la Rt, ha portato all’emissione, da parte del Tribunale di Imperia, di un pignoramento presso terzi, segnatamente la Provincia di Imperia, portando all’impossibilità di provvedere al pagamento degli stipendi ai dipendenti.

Dopo il confronto in piazza Nannollo Piana a Imperia, i lavoratori si sono recati in azienda con il presidente uscente Riccardo Giordano. Lo sciopero, quindi, si protrae e sono già molte le segnalazioni di disagi e problemi da parte degli utenti in tutta la provincia.

Imperia: caos Rt, parla presidente uscente Riccardo Giordano

L’udienza sul concordato si è svolta?

“C’è stata davvero confusione, però l’udienza c’è stata. Per un problema procedimentale sembrava che la causa non fosse stata scritta a ruolo, ma in realtà lo era. Forse non si sono capiti fra avvocati e cancelliere.

Quando ho saputo che la causa ci sarebbe stata mi sono precipitato in udienza alle 10 e ho fatto le veci della società. Forse è stato l’ultimo atto che ho fatto come ex presidente della RT.

Abbiamo chiesto la sospensione del pignoramento e abbiamo chiesto anche lo sblocco dei conti per poter pagare gli stipendi ai dipendenti.

Il Giudice ha accolto e sospeso per legge la procedura di pignoramento e di esecuzione. Non c’è stato il decreto di assegnazione dei soldi al gruppo Arriva Italia.

C’è da parte del Tribunale l’assoluta volontà di nominare un commissario concordatario per poi attendere alle procedure ordinarie, pagare gli stipendi”.

Ci sono alcune dichiarazioni che l’avvocato non avrebbe voluto fare?

“Ho letto che l’avvocato ha affermato, sicuramente in perfetta buonafede, che l’udienza non ci sarebbe stata. Invece c’è stata.

Questo ha giustamente scatenato un po’ di proteste da parte dei lavoratori, che si sono sentiti presi in giro.

In questa vicenda qua, è inutile negarlo, la parte lesa veramente sono i lavoratori che non stanno ricevendo lo stipendio”.

I lavoratori si aspettavano oggi in aula il nuovo presidente, che però non c’è stato. Lei come commenta?

“Non commento, penso che il nuovo presidente, come me, fosse convinto di quello che avevano detto i legali, cioè che l’udienza non ci sarebbe stata.

È stata una fortuna che fossi qui a Imperia e mi potessi recare in Tribunale, avendo ancora io la rappresentanza della società. C’è stato l’accoglimento dell’incarico da parte del nuovo CDA, ma formalmente deve essere ancora depositato. Probabilmente c’è ancora da aspettare un giorno.

Il nuovo presidente non avendo la rappresentanza legale e non essendo ad Imperia, probabilmente, non ce l’ha fatta”.

Il 27 del mese verranno pagati gli stipendi?

Il 27 di ottobre penso di sì. Su questo penso di sbilanciarmi. Non mi sono sbilanciato con i lavoratori sulle anticipazioni da fare se questa settimana o la prossima, però il 27 sì”.

Le rimane un po’ di amarezza andare via così? Con una protesta, con i lavoratori arrabbiati per quello che sta succedendo?

“Dispiace non per me. Dispiace per la situazione della società, per questo disguido che non ci doveva essere, per la tensione che inevitabilmente si crea con i lavoratori.

Io tutto quello che potevo fare l’ho fatto. Sono molto legato alla società e sarò sempre vicino alle sorti di RT.

Penso che comunque , con tutte le difficoltà che ci sono, riusciremo a vedere la luce”.

Imperia, caos RT: il confronto tra il presidente uscente Giordano e i dipendenti in sciopero