Imperia: inchiesta acquedotto colabrodo, Polizia Postale in Comune. Eseguiti tre sopralluoghi

Giudiziaria Imperia

La Polizia Postale di Imperia ha effettuato nei giorni scorsi alcuni sopralluoghi, con l’ausilio degli operai comunali, nell’ambito dell’inchiesta sui continui guasti all’acquedotto Roja. 

Imperia: acquedotto colabrodo, prosegue inchiesta Procura

I sopralluoghi sono stati eseguiti in tre punti diversi, sul Lungomare Amerigo Vespucci e sul lungomare di Oneglia (in via Novaro), e tra Calata Cuneo e Spianata Borgo Peri, dove negli ultimi mesi si sono verificati svariati guasti.

Gli agenti hanno inoltre fatto visita agli uffici del settore Lavori Pubblici del Comune di Imperia, in Viale Matteotti (ex sede Asl, dove sono stati trasferiti in attesa dei lavori di riqualificazione del terzo piano di Palazzo Civico) per prendere visione di alcuni documenti.

L’ipotesi di reato, lo ricordiamo, è di inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il presidente del cda di AmatMaurizio Temesio, l’amministratore delegato di Amat, Valter Cammelli, il presidente del cda di Amaie, Gianluigi Pancotti, e il direttore generale di Amaie, Angela Ferrari.

L’inchiesta, coordinata dal Pubblico Ministero Antonella Politi, mira a far luce sui continui guasti dell’acquedotto Roja, in particolare sugli interventi di manutenzione e sulle riparazioni. Le continue rotture, negli ultimi anni hanno provocato gravi disagi. L’8 settembre 2020, l’esplosione della conduttura in via San Lazzaro portò allo stop dell’erogazione dell’acqua per diversi giorni, causando una vera e propria emergenza idrica.