Imperia: acquedotto colabrodo, Procura apre inchiesta. Quattro indagati in Amat e Amaie

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La Procura della Repubblica di Imperia ha aperto un’inchiesta per inadempimento di contratti di pubbliche forniture a seguito dei continui guasti dell’acquedotto Roja in provincia. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il presidente del cda di Amat, Maurizio Temesio, l’amministratore delegato di Amat, Valter Cammelli, il presidente del cda di Amaie, Gianluigi Pancotti, e il direttore generale di Amaie, Angela Ferrari.

Amat (società partecipata del Comune di Imperia al 52%, il restante 48% è in capo a Ireti, del Gruppo Iren) e Amaie (società partecipata al 100% del Comune di Sanremo) gestivano direttamente, sino a pochi mesi fa, prima del passaggio degli impianti a Rivieracqua, l’acquedotto Roja.

Imperia: rotture acquedotto, quattro indagati

Nel dettaglio, Maurizio Temesio è difeso dall’avvocato Bruno Di Giovanni, Gianluigi Pancotti da Alessandro Mager, Angela Ferrari da Alessandro Moroni e Valter Cammelli da Stefano Savi.

L’inchiesta, coordinata dal Pubblico Ministero Antonella Politi, e affidata alla Polizia Postale (che nel novembre scorso interrogò a lungo un funzionario dell’ufficio ambiente del Comune di Imperia), mira a far luce sui continui guasti dell’acquedotto Roja, in particolare sugli interventi di manutenzione e sulle riparazioni. Nei prossimi giorni, secondo quanto trapela, la Procura nominerà un proprio consulente.

Le continue rotture dell’acquedotto negli ultimi anni hanno provocato gravi disagi. L’8 settembre scorso, l’esplosione della conduttura in via San Lazzaro portò allo stop dell’erogazione dell’acqua per diversi giorni, causando una vera e propria emergenza idrica. 

Amat, dopo aver siglato l’accordo per il passaggio della gestione della rete idrica a Rivieracqua , è stata messa in liquidazione