Imperia: “Io, aggredita sotto i portici di via Bonfante da tre ragazzini in bici”. L’allarme di una commerciante. “Troppi giovani allo sbando. Servono controlli”

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Colpita alla testa con un oggetto da tre ragazzini in bicicletta sotto i portici di Oneglia alle 8 di sera. È successo lo scorso venerdì 12 novembre.

Protagonista, suo malgrado, la titolare del Caffè Rondò di piazza Dante, Angela Lavore Papa, che ha raccontato l’episodio a ImperiaPost con la speranza di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di mettere un freno ai crescenti episodi di vandalismo e violenza che si stanno verificando nell’ultimo periodo in città.

Solo nell’ultimo mese si sono verificati tre episodi. Pochi giorni fa, alcuni giovani hanno rovinato un cartellone turistico prendendolo a pugni, a inizio novembre l’ennesimo atto vandalico all’interno del sottopasso dell’ex stazione di Oneglia e, il 31 ottobre, un 18enne imperiese, identificato grazie alle telecamere, ha danneggiato alcune vetrine di via Bonfante.

Imperia: “Io, aggredita sotto i portici appena uscita da lavoro”, il racconto di Angela Lavore Papa

Cos’è successo?

“Venerdì sono uscita dal locale, poco prima delle 20, sono andata per andare a casa verso piazza San Giovanni. Sotto i portici, tre ragazzini in bicicletta mi hanno colpito dietro la testa.

Lo hanno fatto volontariamente, non mi hanno chiesto scusa. Se avessero preso una persona anziana, la avrebbero fatta cadere.

In bici alle otto meno dieci sotto i portici, che c’è ancora un po’ di gente, non va bene.

Io questa volta non faccio denuncia, anche perchè non saprei riconoscerli, però ci tengo a rendere nota la vicenda affinchè le istituzioni siano spronate a prendere provvedimenti. La città tranquilla che descrivono a questo punto non lo è più. Si deve avere paura anche la sera quando si va a casa?”.

Come l’hanno colpita?

“Avevano qualcosa di bianco in mano. Il colpo mi ha dato fastidio, io per tre giorni ho avuto mal di testa e male al collo.

Non te lo aspetti, sei lì tranquilla, rilassata. Non avevo fatto niente per prendere questo colpo.

Ci sono rimasta male, non me lo aspettavo”.

Il clima a Oneglia la sera com’è?

“Io di solito non ho paura, stando da sola tutto il giorno non ho paura. A questo punto se ne sentono troppe, le vetrine, i cartelli, i ragazzi ormai non hanno più uno sfogo dove passare le serate.

Una volta c’erano gli oratori, c’erano gli sport gratis. Adesso lo sport è quasi un mutuo. Magari i genitori lavorano e non possono stare dietro ai ragazzini”.

Ci vorrebbero più controlli?

“Secondo me la sera servirebbe qualche ronda delle forze dell’ordine. Anche perchè come me che da donna chiude e va a casa, non si può mai sapere. Bisogna avere paura”.