IMPERIA. PORTO TURISTICO, CAPACCI CHIUDE LA PORTA AI PRIVATI: “NON RILASCEREMO LORO CONCESSIONI”/IL VIDEO

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Il porto di Imperia agli imperiesi. Fuori i soggetti privati. Questo il messaggio lanciato dal Sindaco di Imperia Carlo Capacci in consiglio comunale nell’ambito della pratica relativa alle modalità di gestione del porto turistico di Imperia.

Noi vogliamo riportare il porto sotto il controllo pubblico e con questa delibera riteniamo di effettuare e di prendere in carico la gestione pubblica e in futuro anche la gestione a regime del porto. Chiaramente c’è di mezzo una procedura fallimentare che tutela i creditori. E’ diritto di tutti partecipare, capisco che più imprenditori possano valutare e pensare di fare un’offerta per avere la gestione o il possesso del porto, però questo lo dico agli investitori privati che ho letto sui giornali, questa amministrazione vi dice che noi non rilasceremo concessioni demaniali marittime a soggetti privati ma solo alla nostra società in house“.

Propongo un emendamento per allineare rispetto alla pratica approvata in commissione ad alcuni eventi accaduti successivamente, per renderlo più leggibile e per cambiare una parola nell’articolo 4 .– spiega il Sindaco Carlo Capacci Il Tribunale di Imperia ha dichiarato il fallimento della Porto di Imperia spa, il dirigente settore porti e demanio ha comunicato il 3 luglio l’avvio del procedimento di decadenza il quale provvedimento è fondato anche su altri punti come l’impossibilità del concessionario di adempiere alla concessione, la violazione di un codice. Vogliamo trovare una modalità organizzativa del porto turistico per evitarne la chiusura. In questa delibera andiamo ad assumere come servizio pubblico locale l’approdo turistico di Imperia Porto Maurizio e riteniamo che l’affidamento in house sia la modalità più efficace a tutelare gli interessi pubblici. Noi ci siamo candidati con un programma elettorale in cui si parlava di riportare sotto il controllo pubblico il bacino portuale, in prima battuta abbiamo appoggiato il concordato di Porto Imperia spa perchè avrebbe riportato il porto sotto controllo pubblico. Poi c’è stato il fallimento per motivi addebitabili al sistema bancario, ma è una mia opinione”.