Imperia: blitz Polizia Locale, sequestrato dehor ristorante “Aromi e Sapori”. L’amarezza dei titolari. “Un’ingiustizia, abbiamo bisogno di lavorare”/Foto e Video

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Blitz della Polizia Locale, questo pomeriggio, in via Scarincio a Borgo Marina, Imperia, per mettere i sigilli e sequestrare il dehor del bar ristorante “Aromi e Sapori”. Secondo quanto filtra, vi sarebbero delle irregolarità nell’iter autorizzativo della struttura.

Profondamente amareggiati i titolari, Gustavo e Vincenzo Matriciani, che ai microfoni del nostro giornale hanno  espresso tutte le proprie perplessità per un sequestro che ritengono ingiusto.

Imperia: sequestrato dehor, l’amarezza dei titolari

“Abbiamo iniziato la procedura di progettazione un anno fa – racconta Vincenzo Matriciani – Il nostro tecnico ha presentato tutto quello che veniva richiesto, sapeva cosa doveva fare. Il progetto e le domande sono state fatte via email, per via del Covid. Non so quale incongruenza ci sia stata tra il Comune e il tecnico.

Il nostro tecnico provvedeva a inviare i documenti e il Comune non ha mai risposto. Sembrava andasse tutto bene, i versamenti che c’erano da fare sono stati fatti. Invece, adesso che abbiamo iniziato i lavori, ultimati dopo 20 giorni di chiusura, con un investimento molto importante, ci siamo vuotati le tasche nella speranza di recuperare e lavorare meglio in futuro, ci dicono che manca ancora qualcosa. Dopo un anno manca ancora qualcosa per eseguire il progetto?

Noi non sapevamo assolutamente niente. Secondo noi era tutto in regola. Abbiamo fatto la comunicazione di inizio lavori (Scia, ndr), con la ditta e degli operai che avrebbero lavorato.

Adesso che l’opera è finita, sono venuti e hanno sequestrato tutto. Noi ci stiamo rivolgendo ad un avvocato per fare in modo che si accelleri il dissequestro. Per iniziare a lavorare, ne abbiamo bisogno. Anche la Polizia Locale ci ha consigliato un avvocato e di metterci in contatto con il tecnico.

Il nostro tecnico è partito proprio oggi e ritornerà mercoledì. Si parla di documentazioni che devono rilasciare gli uffici, dopo che il tecnico avrà prodotto quello che chiedono. Avrebbero potuto chiederlo prima, queste domande via email erano state inviate, ma nessuno ha mai risposto”.