Imperia: continua la battaglia legale sui Granatini alla Foce. Il Comune pronto a resistere davanti al Tar contro i privati

Giudiziaria Imperia

Prosegue la battaglia legale fra Comune di Imperia e privati, sull’area dei Granatini, alla Foce del Torrente Caramagna, di proprietà della famiglia Garibbo-Siri. Dopo che il Tar aveva bocciato l’ordinanza con la quale il Comune aveva imposto il ripristino dei luoghi, ora Palazzo civico si trova a dover sostenere altre due cause, sempre pendenti davanti al Tribunale amministrativo regionale della Liguria. Entrambe intentate dai privati proprietari.

Incarico affidato a uno studio legale di Genova per 7 mila euro

La prima causa è volta all’ottenimento dell’annullamento della Delibera con la quale il Consiglio comunale, lo scorso 29 luglio, aveva approvato l’esproprio dell’area dei Granatini e il progetto per la realizzazione di un parcheggio, con adozione di variante al Piano regolatore. la seconda causa riguarda invece la richiesta di annullamento, sempre da parte dei privati proprietari, della nota della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del 10 agosto scorso e degli altri atti prodromici e conseguenti e per l’accertamento della formazione del silenzio assenso sull’istanza presentata al Comune nel febbraio 2021.

Per sostenere la difesa innanzi al Tar, il Comune di Imperia ha dato incarico all’avvocato Paolo Gaggero, dello Studio legale Quaglia – Gaggero di Genova, per una spesa totale di 7 mila euro.