Imperia: Parco Alpi Liguri, arriva la Carta europea per il turismo sostenibile. Al via progetti sul territorio/Foto e Video

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Piana: “Sul tappeto 58 progetti, 19 del Parco e 39 di operatori privati”

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Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri ha ottenuto dal Consiglio di Europarc la Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette. Una certificazione internazionale, ottenuta per la prima volta da un Parco in Liguria, che permette di avviare una serie di progetti per lo sviluppo turistico e quindi economico del territorio.

La presentazione ufficiale delle progettazioni è avvenuta questa mattina nella Sala consigliare della Provincia, alla presenza del presidente del Parco delle Alpi Liguri Alessandro Alessandri, del presidente della Provincia Claudio Scajola, del vice presidente della Regione con deleghe ai Parchi e al Marketing Territoriale Alessandro Piana e dell’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino.

Piana: “Sul tappeto 58 progetti, 19 del Parco e 39 di operatori privati”

Spiega il vicepresidente della Regione Alessandro Piana: “Un traguardo importante rappresentato dal raggiungimento del riconoscimento della Carta europea del turismo sostenibile. Un lavoro che è iniziato nel 2019 e non si è mai interrotto, nonostante il periodo di Covid. Ci tengo a ringraziare gli uffici, il dottor Marenco, il presidente Maglio e il presidente attuale Alessandro Alessandri, che ha portato a casa questo importante risultato.

Sono 58 progetti, 19 riguardano il Parco e 39 gli operatori privati. Tra i progetti che riguardano il Parco, voglio ricordare il Centro del Turismo sostenibile, la Ciclovia dei Liguri, il ripristino e la valorizzazione dei nostri sentieri, le visite guidate nel Parco, ovviamente con trasporto ecosostenibile, la formazione degli operatori, la Maison dell’outdoor e soprattutto le comunicazioni social. Ci auguriamo che un domani possa avere uno sviluppo ulteriore e che siano molti gli operatori che ne prenderanno parte.

Come Regione Liguria cerchiamo di reperire i fondi e metterli a disposizione del Parco stesso, per poter ampliare tutta un’altra serie di progetti che tengono conto della nostra ecosostenibilità, biodiversità e del nostro territorio. I nostri sentieri sono frequentati negli anni da centinaia di migliaia di visitatori. L’auspicio è che lungo questi sentieri possano nascere delle strutture ricettive, in modo tale da dare una risposta sociale ed economica al nostro territorio”.

Piana interviene poi sulla questione della rappresentanza dei Comuni all’interno del Parco e sottolinea: “Ricordo che lo scorso anno portai un emendamento che prevedeva l’aumento dei posti all’interno del Consiglio di amministrazione di tutti i sindaci. Il Ministero me lo ha bocciato. Ho iniziato un’interlocuzione con i territori e i sindaci per avere una presidenza, una vicepresidenza e un Consiglio di amministrazione che tenesse conto di tutte le esigenze.

“Al Comune di Triora era stata offerta la vicepresidenza del Parco”

Al Comune di Triora avevo proposto di fornirmi un nome per la vicepresidenza, così non è mai stato e la vice residenza è andata al Comune di Pigna. Cerchiamo a rotazione di rappresentare tutti i territori. È evidente che è una polemica sterile che è destinata a finire proprio alla luce di questi importanti progetti che prenderanno piede nei prossimi mesi”.

Berrino: “Unico parco alpino con il mare ai propri piedi”

Sottolinea l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino: “Turismo con degli importanti sostegni, ma turismo sostenibile all’interno di un’area come quella del Parco, che deve aprirsi ai turisti in sempre maggior numero da governare. I turisti non devono approfittare del parco, ma devono godere del parco. Questo è l’unico parco alpino, con il mare ai propri piedi. È un mare verde, che è rappresentato proprio dai territori del parco.

Una grande opportunità per poter promuoversi , ma per poter anche accrescere il loro valore economico all’interno della nostra Provincia. Se il parco è ben sfruttato, può portare ricchezza, numeri e andare al centro del turismo esperienziale, che negli ultimi anni è stato maggiormente richiesto da chi ha scelto la Liguria come meta turistica“.

Alessandri: “Punto di partenza per l’economia dei territori montani”

Spiega il presidente del Parco Alessandro Alessandri: “Un punto di appoggio per il nostro futuro, delle imprese, del nostro paesaggio e del nostro territorio. Un punto di partenza per sviluppare una economia dei territori montani e un punto di eccellenza per tutta la provincia di Imperia.

Anche i nostri vicini, il Parco del Mercantour, il Parco delle Alpi Marittime hanno già questo importante riconoscimento, noi possiamo dire ora che tutto l’arco delle Marittime ha un bollino di qualità sull’ambiente. Chi viene a soggiornare nei nostri territori, sa che viene a soggiornare in territori dove la sostenibilità, la tutela ambientale e la valorizzazione culturale sono l’asse portante della nostra vita”.

C’è un problema politico amministrativo per la rappresentanza?

“Io sono il presidente del Parco, ho avuto un incarico dal presidente Toti di gestire questo parco. Se faranno dei cambiamenti sul numero del Consiglio di amministrazione, ben venga. Più siamo e più c’è partecipazione. È un problema che deve affrontare Regione Liguria. Io affronto i problemi del mandato, amministrativi, che mi sono stati sottoposti. Quello di oggi è già un gran risultato e spero che ne arrivino altri. Siamo impegnati sulla programmazione europea e sullo sviluppo di tutto il territorio. Io cercherò di andare su tutti i territori e di confrontarmi con tutti gli amministratori. Il Parco ha una funzione diversa rispetto ai Comuni, fa un lavoro diverso. Troveremo la quadra su tutto”.

Claudio Scajola: “Tutti si devono sentire coinvolti e nessuno escluso”

Il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola dice: “Come ogni cosa, nei tempi d’oggi, bisogna fare dei tagliandi. Il Parco oggi acquisisce un riconoscimento molto importante e credo sia un merito per tutti quelli che ci hanno lavorato e un merito per il presidente Alessandri, ma bisogna far corrispondere le risorse finanziarie e i progetti su obbiettivi di ancora maggiore concretezza. C’è bisogno di far sì che in questo parco tutti si sentano coinvolti e nessuno si senta escluso. Quando si vuole, ci sono mille modi per trovare le soluzioni”. 

L’intervento del presidente della Provincia Claudio Scajola

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