Imperia: fogna sversa nel porto, scatta denuncia a Legambiente. “E’ un’indecenza, l’acqua del mare è nera”/Foto e Video

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“La fogna scarica direttamente nello specchio acqueo antistante il porto di Imperia, il cui colore è ormai tendente al nero. Nell’intera area ci sono odori davvero sgradevoli. E’ un’indecenza, per questo ho fatto una segnalazione a Sos Goletta Verde di Legambiente”. Così, a ImperiaPost, un 54enne di Torino, titolare di posto barca nel porto di Imperia.

Imperia: fogna sversa nel porto, cresce la preoccupazione

Questa mattina abbiamo eseguito un sopralluogo (dopo quello del novembre scorso) e la situazione è sempre più allarmante. Da sotto le banchine antistanti la “Hall del Mare” vengono scaricati in mare liquami maleodoronati di color marrone, accompagnati da miasmi nauseabondi.

“Altri utentiprosegue il titolare di posto barca – mi hanno spiegato che la situazione è peggiorata ulteriormente da ottobre e nonostante le segnalazioni alla direzione del porto, nessuno ad oggi si è premurato di porvi rimedio”.

Goletta Verde, lo ricordiamo, è la campagna con cui Legambiente viaggia lungo l’Italia per analizzare la qualità del mare, a caccia di inquinamento, punti critici e scarichi fognari non depurati che mettono a repentaglio la salute dei bagnanti e quella dell’intero ecosistema.

Le preoccupazioni per gli scarichi fognari all’interno del porto turistico nelle scorse settimane erano state oggetto anche di un post sui social dell’imprenditore Lucio Carli. L’ex presidente di Assonautica aveva lamentato il fatto che alcuni suoi amici, turisti, avessero deciso di lasciare Imperia, a bordo delle proprie barche, per via del “fortissimo odore di fogna”.

Una situazione, quella degli scarichi fognari, che rappresenta ormai una vera e propria emergenza. Dal 4 ottobre scorso, infatti, a seguito dello stop al depuratore, per permettere la realizzazione dei lavori di riparazione del tubo di mandata (danneggiato almeno da settembre 2020), un’ordinanza contingibile urgente del Sindaco Claudio Scajola ha autorizzato l’attivazione degli scarichi fognari di emergenza. Di fatto, dunque, da quella data le fogne scaricano direttamente in mare.

Ad oggi, i lavori al depuratore non risultano ancora terminati ed è lecito chiedersi per quanto ancora un’ordinanza del Sindaco possa giustificare un simile scempio ambientale, ormai sotto gli occhi di tutti. 

Nel frattempo, nei giorni scorsi Carabinieri Forestali, Arpal e Asl hanno effettuato, anche se in forte ritardo, un sopralluogo, con campionamento delle acque, presso altri due punti critici, la foce del Torrente Impero, e la foce del Torrente Caramagna.