Rivieracqua: piano risanamento va avanti, ma ora arriva la tegola delle bollette elettriche. Mangiante: “Oltre un milione di euro di costi aggiuntivi ogni mese”/Foto e Video

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Il 24 febbraio scorso Rivieracqua ha presentato al Tribunale una proposta di ristrutturazione che prevede il pagamento del 100 percento dei debiti nell’arco di tre anni e mezzo e pagamento corrente per le forniture dei servizi indispensabili al mantenimento del sistema idrico. Sono ora però sopraggiunti maggiori costi per aumento energia elettrica pari a oltre un milione di euro al mese. Un problema in più che è già al vaglio del Consiglio di amministrazione, formato dal presidente Gian Alberto Mangiante, da Sara Rodi e da Giacomo Chiappori.

Gian Alberto Mangiante: “Dovremo diminuire gli investimenti”

Spiega il presidente Mangiante: “Purtroppo quando avevamo già depositato il nostro piano per la ristrutturazione del debito è intervenuto questo fattore, estremamente esogeno alla gestione di Rivieracqua, che è quello che riguarda l’aumento non solo delle materie prime ma anche dell’energia. Con i dati degli ultimi 3 mesi abbiamo avuto un incremento di oltre un milione di euro al mese, che ovviamente destabilizza qualsiasi piano finanziario o conto economico che era in equilibrio, come quello di Rivieracqua. Se noi dovessimo rianalizzare il risultato per la prima volta positivo del 2021, alla luce di quella che è l’incidenza oggi dei costi per l’energia elettrica, ci troveremo una perdita sopra i 10 milioni“.

Che cosa succede ora?

“Vogliamo confermare quelle che sono state le nostre indicazioni con pagamenti, che vorremmo confermare al 100%. Questa mattina abbiamo dovuto rivedere i flussi di cassa attesi per il 2022, effettuare prudenti investimenti in diminuzione, rispetto a quelle che erano le aspettative, per cercare di adeguarli a questa situazione che ci auspichiamo essere solo una contingenza dell’attuale periodo”.

Le bollette non aumenteranno del doppio e non subito?

“Non subito, perché il principio del Full cost recovery(recupero totale dei costi attraverso le bollette ndr)ha una discrasia temporale di circa due periodi. Eventualmente saranno solo le bollette del 2023 o 2025, che avranno l’incremento di questi costi dell’energia. Oggi gli aumenti che sono previsti nelle bollette sono quelli in seguito all’applicazione degli incrementi tariffari, così come ci ha riconosciuto Arera“.

Giacomo Chiappori: “Il nuovo tubo del Roja? Tanti interrogativi. Vedremo”

Dice Giacomo Chiappori: “Voi sapete quanto ho tenuto a questa società, con i problemi all’inizio, poi è arrivato il Covid, però a questo giro finale di questa guerra, di questi aumenti indiscriminati mi crea un serio problema. Non la vedo sempre bene, cercheremo attraverso le leggi di stare in piedi, ma veramente ci hanno appesantito. Gli imprenditori come me si trovano nella stessa situazione.

Rivieracqua dovrà subire il contraccolpo di un momento pesante e di uno Stato, quello di Roma, assente su quelli che sono i momenti drammatici che stanno vivendo, dicendo che forse diminuiranno di 0.15 centesimi le accise sulla benzina. Io queste cose non le capisco. Arriviamo piano piano al fondo, che va a toccare la gente.

Noi abbiamo 930 parlamentari, Draghi e i suoi parlamentari facciano la guerra. Non la facciano scendere ai livelli del popolo e della gente come han fatto Putin e l’Ucraina. Menatevi tra di voi, ma lasciate che il sistema economico possa far vivere la gente. Il popolo possa vivere, non che gli mandate le bombe. Loro sono quelli eletti e devono trovare le condizioni per cui non si parli di guerra , ma si parli anche di economia. Si faccia una economia adeguata affinché la gente non muoia di fame”.

Per quel che riguarda il tubo del Roja sotto la pista ciclabile?

“Dobbiamo ancora attendere un piccolo appuntino del Commissario e poi andremo a gara. Si pensava, attraverso dei ribassi, di poter inserire la prima parte di tubo da Borgo Prino, sino a Diano Marina e mettere la fognatura, che tutti gli anni crea dei problemi. Si poteva fare. Adesso come saranno i prezzi? Ci sarà il materiale? Ce lo consegneranno? Questi punti interrogativi non sono risolvibili dalla sola Rivieracqua.

Adesso è da vedere in gara che cosa succederà. Vedremo anche i tempi di consegna, noi avevamo promesso che entro fine giugno l’acqua a Diano Marina sarebbe arrivata. Vediamo“.

Sara Rodi: “La bollettazione sulla strada buona. Leggermente indietro con le letture”

Sottolinea Sara Rodi: “È stato un anno molto difficile, perché abbiamo integrato tutti i gestori cessati. Ogni gestore utilizzava un sistema diverso per la bollettazione. La stessa Rivieracqua utilizzava un software che a questo punto sarebbe stato inadeguato. Abbiamo dovuto acquistare un nuovo gestionale e abbiamo importato tutti i dati dei vari gestori. È stato un lavoro che ha richiesto tempo. Inevitabilmente ci sono stati degli errori, effettivamente sono uscite anche delle bollette sbagliate, delle domiciliazioni che non sono passate. Insomma, problemi ce ne sono stati.

Riteniamo di essere a buon punto, tutti i dati sono stati acquisiti, col la bollettazione siamo allineati. Per le letture siamo leggermente indietro, ma su questo è intervenuto anche il Covid che ci ha impedito fisicamente di fare le letture. Abbiamo anche implementato il personale.

Da adesso in avanti, direi che questo problema è uno di quelli che abbiamo superato ed è fondamentale per noi. Se non bollettiamo non incassiamo e quindi non può funzionare“.