Alla Casa del Popolo, nasce il comitato “Imperia Contro le guerre”. “Per un futuro di pace. Aumento prezzi ingiustificato e basato su di una indegna speculazione”

Cultura e manifestazioni

Nasce nella Casa del Popolo, a Oneglia, il comitato “Imperia Contro le guerre“. Fanno parte un gruppo di persone, alcune delle quali militanti in Partiti politici della sinistra, collettivi e spazi sociali ma anche cittadini che vogliono portare il loro contributo per la causa della pace.

Nasce il comitato “Imperia Contro le guerre”

“Siamo contro la guerra. L’aggressione militare col suo corredo di distruzioni e morti, è sempre un crimine. Siamo contro le guerre, tutte! Lutti e distruzioni affliggono decine di paesi con oltre settanta conflitti armati in corso.

Molte delle armi usate sono prodotte in Italia. Non possiamo pronunciarci per la pace e vendere ordigni di morte. Gli incendi vanno spenti, ma non si spengono con la benzina; i conflitti vanno fermati, ma non si fermano fornendo armi.

Siamo contro le guerre, anche quelle del capitale. Assistiamo ad un pericoloso aumento dei prezzi al consumo di tutti i generi, alimentari e non. Tali aumenti sono per lo più ingiustificati e basati su di una indegna speculazione.

E’ consuetudine: quando una problematica fra nazioni si sporge dai notiziari e dai giornali chi vende aumenta i prezzi spregiudicatamente speculando sulle paure della gente. Se la attuale guerra in Europa che coinvolge paesi nostri fondamentali fornitori di materie prime continuerà, continueranno le ritorsioni economiche e il caro prezzi da mera speculazione diverrà una minaccia reale.

Noi, popoli della vita quotidiana fatta di lavoro e di spesa non possiamo accettare che sulle nostre teste si giochi a Risiko per la conquista imperiale di nuovi mercati, per la messa a tacere di ogni possibile pensiero critico, per la messa in mora di ogni vera necessità per l’oggi e per le future generazioni, tutto finalizzato al profitto per pochi “ladri delle borse”.

Siamo contro tutte le guerre, per la salvezza del Pianeta, e la sopravvivenza delle generazioni future. Decisa e definitiva messa in mora dei combustibili fossili, degli sprechi energetici, delle attività che ipotecano il futuro.

Blocco delle speculazioni sui prezzi delle materie prime che condiziona l’economia e mette in ginocchio le famiglie. Grande investimento sulle energie rinnovabili anche per contrastare il ricatto energetico. Siamo per la pace. Per le vere scelte di pace.

La cancellazione dell’IVA per gli impianti di energie rinnovabili è scelta di pace. La cancellazione dell’IVA per gli armamenti decisa dal Governo Draghi è scelta di guerra, ipocrita e vergognosa.

L’imposizione di un tetto massimo ai prezzi al minuto dei beni di prima necessità è scelta di pace. Il “libero mercato” finalizzato al profitto è scelta di guerra. Bloccare con ogni mezzo l’invio di armi nelle aree di conflitto è scelta di pace. Inviare armi a paesi in guerra è scelta di guerra. Propugnare ogni sforzo diplomatico per il cessate il fuoco è scelta di pace.

La propaganda faziosa che decide a priori buoni e cattivi è scelta di guerra. Contro ogni appartenenza ad organismi di parte come la NATO. Per il rispetto dell’art. 11 della Costituzione Repubblicana. Per il rispetto di chi lavora e fa la spesa ogni giorno. Contro tutte le guerre, per un futuro di pace”.