Imperia, elezioni 2022: caro energia e gas, il grido di allarme della Confcommercio ai candidati. “Non riusciamo più a contenere questi aumenti. Basta parole, ci serve liquidità”/Foto e Video

Elezioni politiche 2022 Imperia Politica

Ha avuto luogo questa mattina, lunedì 19 settembre, presso la sede provinciale di Confcommercio, la presentazione della Piattaforma programmatica di confronto con le Forze Politiche, in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre.

È stato presentato un documento di sintesi, che contiene i contributi pervenuti dai Settori rappresentati dalla Confcommercio in provincia di Imperia, in sintonia con le indicazioni di Confcommercio nazionale.

Elezioni 2022: caro bollette, l’appello della Confcommercio ai candidati

Fra i vari aspetti oggetto di analisi, spicca quello relativo al problema dei forti rincari delle bollette per energia elettrica e gas.

Come spiega infatti Enrico Lupi, presidente provinciale della Confcommercio: “È una volontà determinata, da parte della nostra organizzazione a più voci e più fattori per impegnare i candidati alle elezioni politiche del 25 settembre a diverse tematiche.

Quella più cogente e più pressante è quella dei costi, schizzati all’impazzata, dell’energia elettrica e del gas.

La nostra preoccupazione non è solo del settore, ma dell’economia in generale. I costi esasperati si riflettono sul consumatore finale.

È un impoverimento dell’economia della famiglie, oltre che delle imprese e non abbiamo possibilità di aspettare. Questi costi hanno colpito le nostre imprese e abbiamo necessità di interventi immediati e urgenti” .

Luigi Giuliani presidente Assipan

“Purtroppo il rischio è reale. Se continuiamo così senza aiuti, a Natale non avremo più il pane artigianale sulle nostre tavole. Solamente quello industriale.

Questo i nostri politici dovrebbero capirlo e muoversi a darci un aiuto. Chiediamo ai politici di rientrare nelle aziende energivore.

L’impatto sulle bollette è salito al 20%. Solo energia e gas.

Non riusciamo più a contenere questi aumenti. Tutte le settimane, quando arriva la farina c’è sempre un aumento. Chiediamo ai politici che realmente comincino a mettersi a lavorare.

Ci serve liquidità. Prima che arriva il credito di imposta noi abbiamo già finito. Già chiuso. Questo è il problema reale”

Americo Pilati Federalberghi

Siamo alla frutta. Se non arriveranno degli aiuti a breve, quasi sicuramente gli alberghi non apriranno questo inverno. Questo è un dato di fatto. Qualche albergo debole in gestione rischia anche la chiusura. Siamo estremamente preoccupati.

Dispiace sentirsi sempre dire che la stagione sia andata bene. Voglio dire che gli incassi che abbiamo avuto questo anno sono già stati spesi con tutti gli aumenti.

Non cantiamo vittoria, smettiamo di parlare di presenze e cominciamo a parlare di soldi. Quanti ne rimangono agli albergatori a fine stagione.

Il mio albergo, 32 camere. Ho incassato 60 mila euro in più rispetto allo scorso anno e gli ho già mangiati tutti.

Noi oggi siamo qua perché a breve ci sono le votazioni. Sono qua perché il presidente Lupi mi ha invitato, vengo soprattutto volentieri solo per lui. Non ho tanta voglia di parlare ai politici in questo momento.

L’accessibilità al territorio è ancora nella stessa situazione da 40 anni. Adesso è peggiorata.

Cosa vado a dire ai nuovi futuri Senatori o forse Ministri? Loro conoscono benissimo la problematica della Liguria, non servono riunioni per ripeterlo.

Sono abbastanza arrabbiato e deluso un po’ da tutta la politica”.