Imperia: “Nostro figlio 14enne bullizzato con un profilo falso sui social”. Il dramma di una famiglia. “È stato terribile. Ai giovani diciamo, siate più solidali tra di voi”

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“Abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava quando abbiamo notato il comportamento di nostro figlio cambiare, era diventato improvvisamente nervoso e intrattabile”. Così inizia il racconto dei genitori di un 14enne imperiese, studente in un istituto superiore del territorio, vittima di episodi di cyberbullismo.

Nel dettaglio, secondo quanto riferito dalla famiglia, ignoti avrebbero usato delle fotografie del giovane per creare un falso profilo su Instagram e scrivere messaggi inopportuni a delle ragazze (“Mi mandi una foto del tuo c***?”, “Se andiamo nel bagno della scuola per un limone ti do 20 euro”) spacciandosi per lui.

Da quel momento per il 14enne è iniziato un vero e proprio calvario, fino a che i genitori non sono venuti a conoscenza della vicenda e, insieme alla scuola, sono riusciti a intervenire.

“Abbiamo deciso di rendere nota questa storia – spiegano i genitori – perché purtroppo sono tanti i giovani che sono vittime di episodi di questo tipo. Vogliamo quindi sensibilizzare le persone e i ragazzi su questo tema, perché è così che poi arrivano le tragedie. I più deboli, chi non ha una famiglia solida dietro e una scuola che si interessa dei problemi, rischia di commettere atti da cui poi non si può più tornare indietro”.

Imperia: 14enne bullizzato sui social, il racconto dei genitori

Preoccupati, cercavamo di fare domande, ma non riuscivamo a capire cosa stava succedendo a nostro figlio – raccontano i genitori – Finchè lo scorso venerdì abbiamo deciso di controllare il cellulare, scoprendo che il suo nervosismo era legato al fatto che qualcuno aveva creato un profilo su Instagram utilizzando delle sue fotografie e scriveva alle ragazze messaggi inopportuni come: “Mi mandi una foto del tuo c***? Se ti do 20 euro andiamo nel bagno della scuola per un limone?”, e altro. Come se non bastasse, alcuni compagni di scuola avevano iniziato a insultarlo e a bullizzarlo, senza credere alla sua estraneità rispetto a quel profilo.

Dopo essere venuti a conoscenza di tutto gli siamo stati vicino e l’emergenza sembrava essere rientrata, almeno durante il weekend. Lunedì, però, al rientro a scuola, sono ricominciati gli episodi di bullismo sulla chat di classe, in particolare da parte di un ex compagno, ancora presente nella chat, seguito a ruota da alcuni altri compagni. La situazione per nostro figlio stava diventando insostenibile e ha perfino saltato due giorni di scuola per lo stress”.

“Così – spiega la madre – sono andata a incontrare il preside dell’Istituto che mi ha subito ricevuto e ascoltato. Molto sensibile all’argomento, ha immediatamente accolto la mia richiesta di spostarlo in un’altra classe.

Ora il profilo falso è stato rimosso e gli atti di bullismo sembrano essersi placati, ma se dovessero continuare siamo pronti ad andare per vie legali.

La mia riflessione è questa: noi per fortuna siamo riusciti a prendere questa situazione in tempo, prima che ci potessero essere conseguenze gravi, ma se un ragazzo non avesse alle spalle una famiglia presente e una scuola collaborativa, cosa farebbe? Le tragedie accadono così.

Per questo il messaggio che vorremmo trasmettere attraverso questa lettera sul giornale è sia per tutti i giovani, affinché siano più solidali gli uni con gli altri, che si rendano conto che le loro azioni hanno delle conseguenze e che possono esserci delle ripercussioni gravi, sia per i genitori, perchè siano presenti nella vita dei figli e intervengano prima che sia troppo tardi. Inoltre, vorremmo dire a tutti coloro che sono vittime di bullismo o cyberbullismo di parlare con qualcuno, di chiedere aiuto. Non siete soli”.