Imperia: “Bipolare”, dopo la diagnosi il cantautore 26enne Ginius pubblica un nuovo album. “Avere consapevolezza è il primo passo verso la salvezza”

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Si intitola “Bipolare” ed è il nuovo album del 26enne dianese Lorenzo Casassa Vigna, in arte Ginius, un lavoro che, come fa intuire il titolo, prende le mosse proprio dalla diagnosi di disturbo bipolare ricevuta dal giovane circa un anno fa.

Imperia: “Bipolare”, dopo la diagnosi il cantautore 26enne Ginius pubblica un nuovo album

Come è arrivata la diagnosi di bipolarismo?

Ho vissuto anni molto complicati durante i quali non riuscivo pienamente a capire cosa stessi provando e perchè. Ero sovrastato dalle emozioni, in alcuni periodi esageratamente positive e in altri esageratamente negative. Non sapevo che fosse un disturbo. La diagnosi non è stata facile da avere, è arrivata due anni dopo il momento in cui ho iniziato a volerci vedere più chiaro. All’inizio mi avevano diagnosticato la depressione perchè chiedevo aiuto quando le emozioni erano negative, come spesso capita in questi casi. 

Quando finiva la depressione, però, tornavo su di giri e si capiva che c’era dell’altro. Quando finalmente sono stato seguito da uno psichiatra si è arrivati alla giusta diagnosi. Devo ringraziare tutti i professionisti che mi hanno seguito e l’Asl Imperiese. Ricevere la diagnosi mi ha dato l’opportunità di prendere coscienza e consapevolezza del problema”.

Quando hai avuto la diagnosi cosa hai provato?

Un po’ me lo aspettavo. Avevo bisogno di dare un nome al problema che avevo. Ora è passato un anno, mi sto curando e va meglio. Sono più in equilibrio, la cosa più importante da cui partire è l’accettazione”.

In tutto questo quale ruolo ha avuto la musica?

“Ho avuto due forti periodi di depressione per due inverni di fila. Lì per me la musica era finita, io mi sentivo finito, volevo cancellare tutto. Ora vedere il mio lavoro pubblicato mi sembra incredibile, mi fa ripensare a come stavo prima e mi rendo conto del percorso che ho fatto. La musica è la mia passione da sempre e mi è venuto naturale scrivere e raccontare quello che ho vissuto attraverso questo mezzo. La mia speranza è che possa essere d’aiuto a qualcuno, che magari si possa rivedere nelle mie parole e possa trovare la forza di chiedere aiuto, perchè è la cosa più importante da fare”.

Parlaci meglio dell’album.

“Le canzoni sono state scritte durante gli ultimi 3 anni, mentre mi trovavo in diverse condizioni, sia quando ero in fase positiva che in fase negativa. Nella maggior parte non ho parlato del disturbo ma delle sensazioni che provavo. Solo nelle ultime tre, dopo aver preso coscienza del bipolarismo, si parla del disturbo. È come se avessi chiuso un cerchio. Sono molto felice di questo lavoro perchè per me significa tanto.

Tutte le tracce sono state mixate, registrate e masterizzate da Alessio Fracasso, le produzioni sono mie, a parte due di Francesco Pagano e Matteo Bianco.

In due tracce ci sono le chitarre di mio padre e di mia sorella”.