3 Marzo 2024 03:55

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3 Marzo 2024 03:55

Ventimiglia: caso piccolo Ryan, svolta nelle indagini. La Procura fa chiarezza. “Lesioni più gravi non riconducibili a percosse volontarie o maltrattamenti”

In breve: Le indagini proseguono e si punta anche sul miglioramento delle condizioni di Ryan

Svolta nelle indagini sul caso del piccolo Ryan, il bambino di 6 anni attualmente ricoverato all’Ospedale Gaslini di Genova dopo che, il 19 dicembre scorso, è stato trovato gravemente ferito e incosciente in zona Gallardi nella città di Ventimiglia.

Ad annunciare le novità in merito è stata questa mattina la Procura della Repubblica di Imperia, attraverso un comunicato stampa teso anche a bloccare la diffusione di notizie e immagini giudicate dagli inquirenti “fuorvianti”. 

Le indagini proseguono e si punta anche sul miglioramento delle condizioni di Ryan

La Procura esclude che le ferite riportate da Ryan siano riconducibili a percosse subite dal piccolo. Ma, al momento, ulteriori particolari non vengono ancora svelati.

Scrive la Procura: “In considerazione della sensibile rilevanza mediatica che ha assunto la vicenda, attualmente all’attento vaglio investigativo di quest’ufficio, concernente l’individuazione delle cause e delle eventuali correlate responsabilità penali in ordine alle gravi lesioni patite dal minore Ryan in Ventimiglia in data 19 dicembre 2022, suscitando una molteplicità di ricostruzioni congetturali, talune destituite di qualsiasi serio fondamento, si ritiene, pur nel rispetto del segreto di indagine, di dover indicare alcuni elementi attualmente acquisiti con ragionevole attendibilità, onde disincentivare rappresentazioni decisamente fuorvianti degli eventi.

Ciò anche al fine di far cessare la costante diffusione mediatica di immagini dei luoghi privati e delle persone coinvolte (persino dei minori), situazione che può concretamente pregiudicare la genuinità dell’acquisizione delle prove.

Gli accertamenti sinora effettuati (indagini di p.g., dichiarazioni, interrogatori, consulenze medico legali e relazioni della polizia scientifica) in ordine alla produzione delle più gravi lesioni riportate dal minore e che ne hanno determinato il pericolo di vita, non paiono ricondurre dette lesioni a condotte volontarie di percosse o maltrattamento; il che ovviamente non esclude in radice che condotte lesive volontarie possano essersi realizzate in epoca antecedente, tema investigativo questo in fase di approfondimento sul quale non è possibile allo stato formulare alcuna anticipazione.

Un apporto decisivo per l’accertamento dei fatti, com’è ampiamente prevedibile, potrà essere fornito dal minore Ryan, le cui condizioni di salute, per quanto nettamente migliorate, non consentono al momento di poterlo esaminare sui fatti stessi con quel grado di attendibilità, tendenzialmente scevra da qualsiasi tipo di condizionamento esterno, auspicabile.

Si è dell’avviso quindi che una responsabile attenuazione dell’interesse mediatico sulla vicenda, obbiettivamente da ridimensionare rispetto all’enfasi inizialmente data, grazie anche alla evoluzione estremamente positiva delle condizioni fisiche del minore, non potrà che procurare giovamento al sereno svolgimento delle indagini in vista dell’accertamento della verità”

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