21 Luglio 2024 06:35

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21 Luglio 2024 06:35

Imperia: amministrazione Scajola, il Comitato per la tutela dell’ambiente boccia l’operato del sindaco. “Politica deficitaria e arrogante. Ecco tutte le criticità”

In breve: Queste le parole di Luigi De Carlo, del comitato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, in merito all'operato dell'amministrazione Scajola nel suo mandato.

“Dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco Scajola, che si auto-elogia per aver effettuato durante la sua attuale gestione ben 100 milioni di investimenti e considerato che siamo quasi alla fine della gestione ci viene spontaneo esprimere la nostra opinione in merito alla qualità dell’operato della attuale amministrazione, senza voler mettere in discussione i lavori realizzati durante il mandato, anche se a volte non abbiamo approvato la scelta, la nostra valutazione dell’intero operato è decisamente negativa”. Queste le parole di Luigi De Carlo, del comitato per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, in merito all’operato dell’amministrazione Scajola nel suo mandato.

Imperia: Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute critica operato del sindaco

Nella scelta dei progetti da realizzare il nostro Sindaco e i suoi assessori hanno dato ben poca priorità e scarsa attenzione verso quelli che sono i più importanti bisogni primari della città, quali la tutela dell’ambiente, la salute pubblica, l’acqua (approvvigionamento e depurazione), la sanità, la cultura, lo sport, lo sviluppo economico (in gran parte turismo).

  • Per quanto riguarda l’ambiente è tuttora al vaglio della Procura il disastro ambientale causato dalla rottura del tubo di rilancio a mare del depuratore la cui riparazione mal gestita si è protratta ben più di due anni e a tutt’oggi non è ancora stata completata nonostante le varie dichiarazioni rilasciate dal Sindaco e poi smentite. Sempre per quanto riguarda l’ambiente si sta procedendo alla posa di tubazioni che collegheranno tutto il carico fognario del bacino Dianese e di Andora al depuratore di Imperia, senza considerare che l’impianto esistente non è in grado di sopperire ai bisogni della sola città. Tra l’altro non ci risulta che qualcuno stia procedendo per risolvere il problema della separazione delle acque nere dalle acque bianche che oggi non viene effettuata in gran parte della città di Imperia e nella quasi totalità del bacino Dianese e questo non semplifica il problema della depurazione.
  • Per quanto riguarda la salute pubblica, a causa della vetustà di una parte del sistema fognario ormai ammalorato e dimensionalmente inadeguato si sono verificati negli anni, e via via incrementati, sversamenti in mare di fognatura che hanno reso la costa spesso non balneabile e hanno creato un incremento delle malattie intestinali nei bambini (4/5 volte più della norma) come certificato da articoli di stampa.
  • Per quanto riguarda l’acquedotto nel 2022, soprattutto durante il periodo estivo, oltre le innumerevoli rotture dell’impianto di distribuzione ormai vecchio e ammalorato, sul quale non è stata eseguita negli anni una manutenzione radicale a causa dell’insufficiente dimensionamento, molte frazioni della città sono rimaste senza acqua potabile e lo stesso problema si è presentato in tutto il bacino Dianese, e a Andora hanno avuto anche acqua salata dai rubinetti.
  • Per quanto riguarda la sanità niente è stato fatto per frenare l’andamento peggiorativo del servizio, non soltanto, ma si è arrivati alla decisione di chiudere a Imperia il reparto nascite appena rinnovato con ingenti spese.
  • Per quanto riguarda la cultura vedasi l’incresciosa, emblematica situazione del teatro Cavour, che dopo tre anni di ristrutturazione, non è ancora disponibile al pubblico e i relativi costi di ristrutturazione sono enormemente lievitati.
  • Per quanto riguarda lo sport, vedasi il tormentoso iter di ristrutturazione e messa a norma della piscina Cascione dove a causa di lavori mal eseguiti l’impianto negli ultimi anni è stato costretto a diverse chiusure per lbunghi periodi.
  • Per quanto riguarda lo sviluppo economico sono stati di grave danno sia gli inquinamenti a mare che la mancanza di acqua nel periodo estivo, dovuti alla vetustà e insufficienza degli impianti. Inoltre per il settore è preoccupante la politica di sviluppo prevista per l’area Colussi nella quale si prevede la realizzazione di un nuovo centro commerciale che finirà per distruggere completamente l’indotto dei piccoli commercianti già in difficoltà nella nostra città.

Questi sopracitati non sono che i punti salienti di una politica deficitaria e dimostrano quanto poco si sia optato verso la soluzione dei bisogni primari della città, necessari per uno sviluppo organico e lineare. Anche quando si è optato per lavori di importanza primaria, questi lavori sono stati mal progettati e mal eseguiti, vedasi anche il caso recente del sottopasso argine sinistro dove il progettista, ben sapendo che il sottopasso è oggetto di allagamento in caso di forti piogge, lo ha realizzato senza lo scarico di acque meteoriche ed è arrivato all’assurdo di restringerlo invece di allargarlo.

L’ultimo dei motivi del nostro giudizio negativo è l’arroganza con cui questa politica è stata esercitata e la assoluta mancanza di dialogo con i cittadini.

Sin dal 2018 il Comitato si è più volte rivolto al Sindaco, sia in via diretta che a mezzo stampa, per sollecitare incontri informativi e costruttivi, ma sino a tutt’oggi non abbiamo avuto alcun riscontro.

Concludiamo dicendo che alla luce di quanto esposto come cittadini auspichiamo che questa esperienza non venga più ripetuta e si opti per qualcosa di più consono ai bisogni della nostra città.”

 

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