IMPERIA. EMERGENZA PARCHEGGI A MONTEGRAZIE. UN RESIDENTE: “NON SIAMO NEL FAR WEST CI SONO LEGGI DA RISPETTARE”

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MONTEGRAZIE

Imperia. In merito al parcheggio selvaggio in via Don Orengo, segnalato nella giornata di ieri a Imperiapost, un nostro lettore, Luigi Guasco, ha voluto rispondere dichiarando: “Ognuno può girare la frittata come vuole ma non stravolgere la realtà delle cose. Quello è l’unico tratto di strada che permette il passaggio di due auto dopo una pericolosa strettoia e il divieto di sosta risale agli anni ‘70 quando da lì passavano molto meno auto e l’adiacente parcheggio non c’era. Quindi, dato che oggi il traffico è di molto aumentato non vedo perché si debbano rischiare incidenti solamente per permettere ad alcuni di parcheggiare sotto casa.

Faccio presente che Montegrazie è la frazione collinare più dotata di parcheggi regolari e ciò è dovuto anche al mio proficuo interessamento presso il Comune nei decenni scorsi. E’ una storia lunga che pochi conoscono, ma che ha portato buoni frutti e, se volete, ve la racconto nei minimi particolari.

Visto che non siamo nel Far West e che ci sono leggi da rispettare vi cito il relativo articolo del codice della strada: l’articolo 158 del Codice della strada al punto C recita: divieto di sosta nei dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità. Alla lettera E dice: sulla corrispondenza e sulle aree di intersezione. Faccio presente che in questo caso le intersezioni sono due, il parcheggio e l’ingresso dei garage per il quale esiste anche uno specchio. Inoltre credo sia buona cosa per la sicurezza di chi transita che la sosta non sia consentita ove non resta spazio per l’incrocio di due veicoli”

Il problema è che a qualcuno non piace fare 50 metri a piedi e mette le sue auto nel posto più vicino a casa sua. Lo dimostra il fatto che anche con gli altri parcheggi liberi una macchina di questo signore è posteggiata in quel tratto per 365 giorni all’anno a pochi metri dalla sua abitazione. I divieti di sosta ci sono da circa 40 anni e nessuno si è mai lamentato, adesso sono stati giustamente rimessi a nuovo, cosa c’è di strano? L’Ufficio viabilità ha solo fatto il suo dovere. Già abbiamo le strettoie dovute alle costruzioni e dobbiamo restringere ancora quei brevi tratti dove a malapena passano 2 auto? Perchè costringere gli automobilisti disciplinati a fare decine di metri di retromarcia? Prima di pubblicare certe baggianate informatevi dalle persone giuste e valutate con obiettività, è troppo facile prendersela sempre con il Comune o con le poche persone civili che fanno il loro dovere. A titolo di informazione aggiungo che una delle paline è stata divelta, è stata al suo posto per circa 40 anni e adesso evidentemente si è stancata di stare in quella posizione.”

Vi informo anche che, quando ho costruito la mia casa, di mia iniziativa ho allargato la strada e donato 3 posti macchina alla comunità. Ne conoscete molti come me?”