17 Giugno 2024 07:14

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17 Giugno 2024 07:14

Paura a Moneglia: crolla hotel nella notte, sfollata anche un’imperiese. “Grande spavento, siamo usciti nel cuore della notte” / Foto e video

In breve: Fortunatamente non si sono registrate vittime o feriti.

“È stato un grande spavento. Ora non sappiamo quando potremo rientrare a casa”. Queste le parole di Marina, 33enne imperiese che, con il compagno Francesco, vive a Moneglia e alcuni giorni fa è stata evacuata, insieme ad altre famiglie, a seguito dell’improvviso crollo di una palazzina in fase di ristrutturazione nel centro cittadino. Fortunatamente non si sono registrate vittime o feriti.

Paura a Moneglia: crolla hotel nella notte, sfollata anche un’imperiese

Tutto è successo la notte del 14 maggio, poco prima delle 22, quando un hotel dismesso, in fase di ristrutturazione, in piazza Garibaldi a Moneglia, è crollato per cause in via di accertamento. Prontamente l’operativo dei Vigili del fuoco ha inviato la squadra del distaccamento di Chiavari ed il funzionario di guardia. Per accettare che sotto le macerie non vi fosse nessuno è stata invitata anche la squadra USAR, acronimo di Urban Search And Rescue, che sono gli specialisti della ricerca sotto macerie e la squadra cinofili di Savona. Alcune parti erano inaccessibili per la grave pericolosa del sito. Ad ogni modo le ricerche effettuate hanno dato esito negativo. In via precauzionale sono state evacuate sette persone dalle case limitrofe. Sul posto anche Carabinieri e Polizia Locale.

“Siamo un po’ scombussolati racconta Marina a ImperiaPost – abitiamo proprio di fronte alla palazzina crollata e passiamo sotto ai quei ponteggi tutti i giorni. Mai avremmo immaginato che sarebbe potuto crollare.

Quella sera ero in casa da sola, il mio ragazzo era a lavoro. Lavoriamo entrambi come receptionist in un hotel a Framura. A un certo punto ho sentito un boato fortissimo, ma non ho realizzato cosa fosse successo, pensavo che fosse caduto qualcosa da un camion. Quando il mio ragazzo è tornato da lavoro, però, ha visto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine e ha avvertito della mia presenza in casa. Così ci hanno fatto evacuare e per le prime due notti ci hanno sistemato in un hotel. Ora cambieremo sistemazione perchè qui non c’è più disponibilità. Dovremo far fronte alle spese, sperando in un successivo rimborso.

In ogni caso, è andata molto bene, perchè nessuno si è fatto male, anche se lo spavento è stato tanto. Il momento non è facile perchè nonostante tutto stiamo continuando a lavorare e non è facile riuscire a continuare a condurre una vita normale non potendo tornare a casa. Siamo riusciti a rientrare solo per prendere l’essenziale perchè quella notte eravamo usciti in pigiama, portando con noi solo le divise per il lavoro.

Ora non sappiamo quando potremo rientrare ma preferisco attendere finchè la situazione non sarà accertata e sarà tutto in sicurezza.

Io sono di Imperia, durante la stagione estiva lavoro a Framura ma di inverno torno nella mia città, dove vivono i miei genitori. In questi giorni i miei genitori, entrambi 73enni, per aiutarci partono da Imperia per portarci lenzuola e generi di prima necessità, altrimenti non sapremmo come fare.

Ci auguriamo che si possa risolvere tutto al più presto”.

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