18 Aprile 2024 15:54

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18 Aprile 2024 15:54

Liguria: morte Berlusconi, bagarre in consiglio regionale per il minuto di silenzio. Seduta sospesa

In breve: In apertura della seduta, prima che il Presidente del Consiglio Regionale Gianmarco Medusei leggesse un messaggio di cordoglio, alcuni consiglieri di minoranza hanno abbandonato l'aula polemicamente. Un gesto che ha scatenato la durissima reazione della maggioranza, in particolare della Giunta, che ha abbandonato l'aula facendo saltare il consiglio regionale. 

Bagarre in consiglio regionale questa mattina per il minuto di silenzio in memoria dell‘ex Premier Silvio Berlusconi, scomparso ieri mattina all’Ospedale San Raffaele di Milano all’età di 86 anni. 

Liguria: morte Berlusconi, consiglieri minoranza escono dall’aula per polemica contro il minuto di silenzio

In apertura della seduta, prima che il Presidente del Consiglio Regionale Gianmarco Medusei leggesse un messaggio di cordoglio, alcuni consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula polemicamente. Un gesto che ha scatenato la durissima reazione della maggioranza, in particolare della Giunta, che ha abbandonato l’aula facendo saltare il consiglio regionale. 

“Un minuto di silenzio per ricordare il Presidente Silvio Berlusconi. Vergognoso il comportamento della sinistra, che ha abbandonato l’aula. La civiltà non è di tutti ha scritto sul proprio profilo Facebook Marco Scajola.

Tra i consiglieri di minoranza che hanno deciso di non partecipare al minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi, Gianni Pastorino, di Linea Condivisa.

“Non sono tra coloro che festeggia la morte di nessuno, ma oggi non ho partecipato al minuto di silenzio che il ConsiglioRegionale della Liguria ha voluto dedicare a SilvioBerlusconi –  ha spiegato PastorinoBerlusconi è stato, per quanto mi riguarda, tutto ciò che di negativo ha rappresentato la politica dal 1993 ad oggi, con l’utilizzo spesso personale della politica, 60 leggi ad personam, reati fiscali infiniti, la politica davanti ai tribunali di tutta Italia, l’imbarazzo internazionale ad avere a che fare con un pregiudicato che ha riportato condanne tali da essere escluso per anni dal Parlamento. Un uomo che ha segnato pagine negative della politica italiana non dimenticando tutte le polemiche e le iniziative giudiziarie rispetto ai suoi presunti collegamenti con la malavita organizzata.

Mi stupisce che alcuni colleghi in Consiglio Regionale si lamentino che sia uscito dall’aula. Questi colleghi che mi criticano sono gli stessi che in questi anni più di tutti hanno tradito Berlusconi, sperando di dividersene le spoglie quando era ancora vivo e che oggi lo potranno fare tranquillamente attaccando Forza Italia e le sue operazioni politiche per prenderne l’eredità. Sono quelli che si sono allontanati durante le inchieste giudiziarie, alcuni di loro erano ad Arcore con lui ma sono spariti e che, quando Berlusconi era ‘in sella’ abbassavano la testa e garantivano a gran voce fedeltà.

Ma d’altra parte questo, spesso, è la politica e allora preferisco dire le cose con chiarezza. Ho sempre combattuto le idee di Berlusconi prima da sindacalista poi da politico e quindi non ho partecipato al minuto di silenzio”.

Al minuto di silenzio non hanno partecipato neanche i consiglieri della Lista Sansa, Ferruccio Sansa e Selena Candia.

Sono rimasti, invece, in aula i consiglieri di minoranza del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico. A riguardo, i consiglieri pentastellati Fabio Tosi e Paolo Ugolini hanno dichiarato: “Questa mattina, abbiamo assistito a un atto di Giunta degno di paesi dove la democrazia è utopia: la Giunta ha abbandonato il Consiglio regionale, in polemica con chi ha scelto di non partecipare al minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Come M5S, siamo rimasti in Aula. Abbiamo anzi scelto un codice comportamentale rispettoso per la vicenda umana, benché il nostro giudizio sull’uomo politico non sia mutato e non potrà mai mutare. Altrettanto avremmo voluto fosse stato fatto dal centrodestra, che ha invece criticato le scelte altrui, espressione peraltro di libertà di pensiero e di azione, compiendo quello che riteniamo una mancanza di rispetto per i cittadini liguri, che da noi si aspettano che i lavori d’Aula vengano espletati. La destra regionale, dunque, oggi ha deciso di boicottare le istituzioni”.

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