23 Luglio 2024 10:37

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23 Luglio 2024 10:37

Caso Mameli: Imperia Senza Padroni scarica Zarbano. Mario Re: “Ruota di scorta dall’accoppiata Bracco-Sardi. Le sue azioni opposte ai nostri valori”

In breve: La lista Imperia Senza Padroni scarica il capogruppo Luciano Zarbano con una nota stampa, durissima, firmata dal capolista Mario Re. Nel mirino la decisione di Zarbano di chiedere le dimissioni della collega Silvia Mameli con una lettera consegnatale nel corso dell'ultimo consiglio comunale. 

La lista Imperia Senza Padroni scarica il capogruppo Luciano Zarbano con una nota stampa, durissima, firmata dal capolista Mario Re. Nel mirino la decisione di Zarbano di chiedere le dimissioni della collega Silvia Mameli con una lettera consegnatale nel corso dell’ultimo consiglio comunale. 

Caso Mameli: duro attacco di Imperia Senza Padroni a Zarbano

“Leggo esterefatto il ‘proclama’ con cui Luciano Zarbano, già candidato sindaco per la lista Imperia senza padroni, invita la consigliera Silvia Mameli a rassegnare le dimissioni in quanto la stessa, a dire del predetto, sarebbe colpevole di non rispettare il ‘mandato imperativo’ datogli dagli elettori – dichiara Re – Come capolista della suddetta forza civica mi sento in dovere di esprimere tutta la mia solidarietà a Silvia Mameli che sta svolgendo il suo ruolo con serietà, nel rispetto dei principi che insieme ci eravamo dati e senza essere asservita a chichessia.

Spiace dover constatare che se vi è qualcuno che sta andando in direzione opposta e contraria ai nostri valori quello è proprio Luciano Zarbano che, fin dal primo consiglio comunale, sembra muoversi quale ruota di scorta dell’accoppiata Bracco-Sardi, seguendo e avallando tutte le loro iniziative. Azioni politiche, le loro, lontanissime dal sentire di ‘Imperia senza padroni’ e caratterizzate da crociate e personalismi populistici fini a se stessi.

Silvia Mameli viceversa si sta fattivamente concentrando su temi cari ai cittadini e su problemi concreti d’interesse comune come è giusto che sia, perché è ai cittadini tutti che deve rispondere un consigliere comunale. Non agli ordini di un ‘generale’ che, tra l’altro, sta pure combattendo una guerra insieme alle ‘armate’ avversarie”.

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