17 Aprile 2024 14:43

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17 Aprile 2024 14:43

Crisi idrica: la Liguria mostra valori di severità media, il Roja sorvegliato speciale. Lo dicono i dati dell’Osservatorio nazionale sugli utilizzi idrici

In breve: Preoccupazione anche per la possibile risalita del cuneo salino nelle falde

“La Liguria mostra un livello di severità idrica media su tutto il territorio, con tendenza all’aumento“. Lo evidenzia il report dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, riunitosi lo scorso 14 luglio in seno all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

Preoccupazione anche per la possibile risalita del cuneo salino nelle falde

Per questo motivo, i tecnici dell’Osservatorio fanno sapere che “la situazione ligure dovrà essere oggetto di un attento monitoraggio e di specifica valutazione, anche in considerazione delle modeste risorse invasabili e degli scarsi afflussi del periodo, in particolare in Ponente”.

In particolare, si confermano comunque degli elementi di criticità in alcune aree, a cominciare dalla falda del Roia.

Si legge nel report dell’Osservatorio: “I prossimi mesi sono quelli tipicamente contraddistinti da piogge modeste e comunque ininfluenti per la ricarica delle falde, da prelievi rilevanti (soprattutto nelle falde costiere) e da temperature elevate, con il conseguente abbassamento stagionale della soggiacenza delle falde.

Ad aggravare la situazione nelle zone costiere potrebbe anche concorrere un possibile aumento della intrusione salina dovuta anche dall’instaurarsi di livelli piezometrici più bassi dei valori medi, fenomeno che può aumentare il rischio di ingressione del cuneo salino. Da qui l’importanza di monitorare anche i parametri chimici ed in particolare la conducibilità in queste aree.

In Liguria le cumulate sono state tali da non risanare le criticità idriche. Un quadro da monitorare comunque con attenzione, viste le previsioni meteo a medio e lungo periodo, che a oggi indicano un’estate con piogge nella media o inferiori (luglio) a quelle medie attese, modeste nel periodo, e temperature decisamente superiori alle medie stagionali.

Alla luce di ciò l’Osservatorio, ha stabilito di mantenere sotto stretta osservazione gli indicatori di riferimento e quindi prevedere una nuova riunione nella prima settimana di agosto”.

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