19 Luglio 2024 01:11

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19 Luglio 2024 01:11

Infrastrutture nel ponente ligure: a Imperia l’incontro del Partito Democratico. “Continuiamo a sentire grandi promesse e politica di slogan. La provincia merita di più” /Foto e Video

In breve: Durante l'incontro di questa sera sono stati affrontati argomenti riguardanti il nostro il territorio, con uno sguardo particolare al tema delle infrastrutture.

Si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi, 18 gennaio, presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia, l’incontro del Partito Democratico dal titolo “Infrastrutture del Ponente. A che punto NON siamo!”.

L’appuntamento è stato voluto dal PD per affrontare tematiche cruciali legate allo sviluppo infrastrutturale nella nostra regione e nel ponente ligure.

Infrastrutture del ponente ligure: a Imperia l’incontro del PD

La serata è stata aperta dai saluti iniziali del Segretario Provinciale del PD, Cristian Quesada, che ha introdotto il tema dell’evento. Sono intervenuti come relatori figure di spicco e competenti nel settore: Davide Natale, Segretario Regionale, Enrico Ioculano, Consigliere Regionale PD Liguria, Gianbattista Poggi, ex Direttore del settore infrastrutture per la Regione Liguri e il Comune di Genova, e Pietro Mannoni, membro della Segreteria Regionale con delega alle infrastrutture.

Durante l’incontro di questa sera sono stati affrontati argomenti riguardanti il nostro il territorio, con uno sguardo particolare al tema delle infrastrutture, tra cui anche la “famigerata” Aurelia Bis, i cantieri in autostrada il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora, ma anche i collegamenti con il Pimonte.

Sono stati analizzati lo stato attuale degli interventi in corso, le prospettive future e le sfide che la regione deve affrontare per garantire uno sviluppo armonico e sostenibile.

Il Segretario Cittadino del PD di Imperia, Paolo Berlanda, ha offerto i saluti conclusivi, sottolineando l’importanza di un dialogo aperto e informato sulla questione infrastrutturale nel Ponente ligure e la necessità di un impegno collettivo per superare le sfide attuali.

Cristian Quesada segretario provinciale Pd

“Siamo in un momento in cui questa parte di territorio, in particolare l’estremo Ponente e la provincia di Imperia, vive una situazione di Forte disagio per quelle che è la situazione delle nostre infrastrutture.

Arrivare sostanzialmente nell’estremo Ponente è diventato sempre più complicato per colpa di cantieri che da molti anni sono presenti e su cui non si riesce ad accelerare questi lavori. Questa cosa crea molte problematiche soprattutto anche per le presenze turistiche che devono venire su questo territorio, dal punto di vista dell’immagine. Per alcuni periodi dell’anno appaiono lunghe code e quant’altro.

È arrivato il momento sicuramente di fare degli investimenti. È da oltre 20 anni che parliamo di raddoppio ferroviario che diventa determinante.

Io chiedo alle persone che ascoltano se è normale che, per fare una tratta da Genova e per arrivare Ventimiglia, ci vanno in alcuni circa 3 ore.

È arrivato il momento di di connettere questo territorio col resto. Si potrebbero parlare di tutta una serie di infrastrutture che qui mancano.

Non soltanto infrastrutture voglio dire per poter far arrivare qui le persone, mancano anche tutta quella parte di infrastrutture che, per alcuni periodi dell’anno, qui non ci consentono realmente di essere un territorio all’avanguardia coi tempi.

Noi sappiamo che un pezzo di questo territorio, durante l’estate, rimane sostanzialmente senza acqua.

Diventa anche questo motivo qua una questione per continuare ad andare avanti su questa battaglia.

Noi oggi facciamo questo convegno per provare a mettere l’accento su alcuni temi e per cercare di continuare a incalzare sia Toti che Scajola, perché bisogna procedere.

Quanti anni che si parla di Aurelia bis? Tantissimi. Quanti metri di Aurelia bis sono stati fatti negli ultimi anni? Zero.

In questi anni c’è stata una politica di slogan. Noi che proponiamo di essere alternativa, dobbiamo cominciare a parlare di temi e dobbiamo davvero convincere le persone che possiamo essere un’alternativa credibile”

Davide Natale segretario regionale Pd

“Le infrastrutture sono il vero tallone d’Achille, assieme alla sanità, di questa giunta regionale. Soprattutto nelle ali della nostra regione, dimenticate.

Io, proprio per preparare l’iniziativa di oggi, guardavo un po’ di comunicati che ha fatto il presidente Totti e la sua giunta e parlano esclusivamente delle Infrastrutture che riguardano principalmente Genova, comune città capoluogo di regione.

Ovviamente sono infrastrutture molto importanti ed giusto dare tutta l’attenzione.

La cosa che mi ha colpito è quando parlava con l’ambasciatore francese e ha detto che bisogna intervenire sulle infrastrutture del Ponente, per collegare meglio Genova col porto di Marsiglia.

Questa è l’idea che questa giunta regionale ha del proprio territorio. Credo che questa è l’idea su cui noi dobbiamo combattere.

Serve infrastrutturale meglio il Ponente, non per collegare meglio Genova a Marsiglia ma per dare le risposte ai cittadini, alle imprese del Ponente Ligure. Ormai il nodo autostradale, il nodo infrastrutturale quindi anche il tema delle ferrovie, è una nuova tassa per le imprese del Ponente del Ponente Ligure ed è un vero tallone d’Achille per la mobilità di tantissimi cittadini”

Enrico Ioculano consigliere regionale del Pd

“Noi chiediamo espressamente che si riesca ad accelerare finalmente sul raddoppio ferroviario Finale-Andora.

Questo vorrebbe dire accorciare i tempi di percorrenza da Ventimiglia a Genova e aumentare il numero dei treni.

Insistiamo sulla questione autostradale, le tempistiche dei cantieri. C’è la questione dei pedaggi, perché quest’anno ci saranno nuovamente degli aumenti.

Allora è impensabile per una popolazione come quella imperiese, vivere in un contesto da ostaggi per le infrastrutture che riguardano autostrade e ferrovie.

Inoltre abbiamo anche un contesto di sfortuna. Se penso ai collegamenti col Piemonte dal Tenda, con la chiusura del Tenda sono aumentati chiaramente i carichi di trasporti sulla Statale 28, piuttosto che con Savona.

Non si parla ormai più, salvo in qualche convegno in modo utopistico, di collegamenti via mare. Una vera progettazione e una vera idea di logistica e di trasporti in questa regione è totalmente assente.

Noi continuiamo a sentire delle grandi promesse, per esempio la messa a regime della stazione di Ventimiglia, per consentire tutti i voltaggi i voltaggi dei treni. Sappiamo che i nuovi regionali non possono arrivare a Ventimiglia, ma si fermano a Savona.

Continuiamo a viaggiare su treni vecchi e spesso anche sporchi. Non ci meritiamo questo, io penso che la provincia di Imperia meriti molto di più ed è l’ora di iniziare a rivendicarlo con forza”

All'incontro era presente anche Antonio Seschleifer, portavoce del Comitato Aurelia Bis di Oliveto

“Chiediamo soprattutto il rispetto di quelle che sono le prescrizioni del Ministero, del Cipe e della Regione. 

La Regione nel 2012 aveva recepito le richieste dei dirigenti, adattare il progetto definitivo alle necessità del territorio, delle persone, degli abitanti.

Effettivamente per chi conosce la zona, l’Aurelia Bis ha un impatto enorme, devastante. Sotto l’aspetto turistico, non esisterebbe più.

Un ponte di 330 metri, cinque rampe per salire a diciotto metri di altezza. Poi con tutto quello che saranno le problematiche sotto l’aspetto idrologico.

Questa superficie enorme di asfalto, non potrà essere assorbita dall’unico ruscello che c’è nella vallata che è il Rio Oliveto.

Però ci saranno anche i miracoli. Qualcuno penserà come fare. Ma è soprattutto l’aspetto ambientale. 

Se consideriamo che la Liguria è un territorio piuttosto stretto e lungo, sotto un certo punto di vista assomiglia molto anche al territorio svizzero. Ogni millimetro è un millimetro, non si può andare a spanne. 

Bisogna considerare anche che c’è anche una vegetazione, ancora per fortuna presente, di oliveti centenari.

Bisogna considerare se l’opera va a impattare troppo sull’ambiente oltre che al turismo. Il turismo in questo modo sarebbe degradato, con la presenza di una struttura enorme, una struttura faraonica. 

Bisogna anche capire che non è solo il rumore che produce una strada del genere presso le case, perché ci sono delle case, delle palazzine vicine, in una zona che possiamo dire ancora abbastanza verde.

Questa è la speranza. Noi vogliamo contare sulla buona volontà dell’amministrazione. Sulle capacità del nostro sindaco, di capire che ci sono queste problematiche che sono importanti da tenere conto.

Una volta che viene degradare in quel modo, poi non lo si può più recuperare. È finita”.

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