19 Giugno 2024 04:57

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19 Giugno 2024 04:57

Imperia: “Giorno della Memoria”, al Polo Universitario l’incontro dedicato ai ragazzi. “Quello che è accaduto potrebbe ancora accadere. Importanti i valori di democrazia e Costituzione”/Foto e Video

In breve: Auditorium gremito questa mattina, 26 gennaio, per le iniziative dedicate a celebrare il 79° anniversario del “Giorno della Memoria”, in ricordo delle migliaia di vittime innocenti dello sterminio nazista.

“Quello che è accaduto anni fa potrebbe ancora accadere. Purtroppo la cattiveria umana, con l’esperienza di Auschwitz e dei lager, ha conosciuto il peggiore dei mali in tutta la storia dell’umanità – Queste le toccanti parole del Prefetto di Imperia, Valerio Massimo Romeo, intervenuto questa mattina al Polo Universitario, in occasione di un convegno, dedicato soprattutto ai giovani, per il “Giorno della Memoria“.

Imperia: Giorno della Memoria, al Polo Universitario in convegno dedicato agli studenti

Auditorium gremito questa mattina, 26 gennaio, per le iniziative dedicate a celebrare il 79° anniversario del “Giorno della Memoria”, in ricordo delle migliaia di vittime innocenti dello sterminio nazista.

Presenti le massime autorità civili, militari e religiose del territorio e soprattutto tanti giovani, ragazzi e ragazze, delle scuole dell’imperiese. 

L’incontro di oggi è stato organizzato con il contributo del Comune di Imperia, della Provincia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Associazione Nazionale Ex Deportati di Savona e Imperia e dell’ISRECIM.

Le dichiarazioni del Prefetto Valerio Massimo Romeo

Non dimenticare è importantissimo, perché quello che accadde durante il periodo nazifascista non deve più accadere. Oggi noi celebriamo il ricordo della Shoah, delle vittime dell’olocausto. Abbiamo voluto dedicare questa giornata ai giovani che, come vedete, sono tanti.

Che cosa vogliamo dire ai giovani? di credere nella democrazia, nella libertà, di non farsi adulare da ideologie o tesi che ispirano alla violenza e alle dittature. Perché quello che è accaduto anni fa potrebbe ancora accadere. Purtroppo la cattiveria umana, con l’esperienza di Auschwitz e dei lager, ha conosciuto il peggiore dei mali in tutta la storia dell’umanità.

Oggi vogliamo richiamare e in modo particolare i ragazzi, sull’importanza di essere fedeli alla democrazia, di riconoscere il valore della Libertà che è sancito dalla nostra Costituzione. Il valore dell’uguaglianza e l’importanza di non discriminare le razze, che sono nostra Costituzione.

 Verrà consegnata una medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica, ai familiari di un ex deportato nei campi di Concentramento”

L’intervista al sindaco Claudio Scajola

Settantanove anni fa i russi sono entrati ad Auschwitz e hanno illustrato al mondo quello che hanno visto.

Questa giornata deve servire a ricordare, non soltanto le vittime della terribile ferocia del nazifascismo, ma deve servire anche per ricordare che ciò è stato possibile per l’indifferenza di grande parte del mondo, che ha permesso a Hitler di fare quello che ha voluto e ha scoperto anche le qualità di tanti che non volevano vedere. Che assecondavano non interessandosi e altri, come il caso di Anna Frank, che hanno tradito i vicini di casa perché si accodano alla barbarie del vincitore.

Queste commemorazioni non servono solo per ricordare l’eccidio e i morti nei campi di sterminio, ma per far fare a ognuno un esame di coscienza sui comportamenti dell’uomo”

Durante l’incontro il Prefetto Romeo e il sindaco Scajola hanno consegnato la Medaglia d’Onore concessa dal Presidente della Repubblica alla memoria del Sig. Angelo Tirone.

Nato nel 1911 fu fatto prigioniero in Africa e poi condotto in Russia. Dal 1943 al 1944 fu internato nel lager di Dortmund, in Germania. Li visse in condizioni disumane, soffrendo la fame. Riabbracciò i figli e la moglie alla fine del 1944. A ricevere la medaglia, la nipote di Tirone.

A cura di Alessandro Moschi.

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