18 Maggio 2024 09:51

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18 Maggio 2024 09:51

Imperia: Teatro Cavour, la minoranza porta il caso in consiglio. Scajola sbotta. “Vivete per fare polemica, mai visto un livello così basso”

È approdato in consiglio comunale, attraverso una mozione presentata dalla consigliera comunale Loredana Modaffari, da oggi tra le fila del PD, a tema Teatro Cavour. Dopo aver illustrato una cronistoria del teatro, chiuso dal 2015, la consigliera ha chiesto all’amministrazione quando è prevista la definitiva riapertura. L’argomento ha suscitato una lunga e sentita discussione tra i membri del consesso, conclusasi con l’intervento del Sindaco Claudio Scajola che ha espresso forte dissenso rispetto ad alcune considerazioni della minoranza.

La mozione è stata respinta con 19 voti contrari e 8 favorevoli.

Imperia: Teatro Cavour, il caso in consiglio

Consigliera Loredana Modaffari

“La città gode di uno stabile addirittura antecedente all’unificazione di Imperia. Tutti ci ricordiamo gli spettacoli che ammiravamo nel Teatro Cavour. Ha ospitato artisti e cantanti lirici di importanza internazionale. È stato un lustro per la città di Imperia, inserito nella rete dei teatri storici della Liguria.

Poi a un certo punto la sua storia si ferma nel 2015. Da allora la politica è rimasta sorda alle richieste dei cittadini. Dopo anni di annunci, l’amministrazione, nonostante l’intervento del prefetto, si è opposta alla discussione in consiglio comunale. Si devono assumere la responsabilità politica delle proprie azioni i consiglieri di Società Aperta. Il fine era evitare il confronto diretto, per tentare di gettare fumo negli occhi.

Per combinazione, con la solita roboante autocelebrazione l’amministrazione programma le visite guidate dei locali restaurati. Si tratta dell’ennesima farsa milionaria? Quando riaprirà il Teatro Cavour?”.

Consigliere Matteo Fiorentino

“La realtà dei fatti è ben diversa da quella che tentate di cavalcare. I problemi furono molteplici. Dopo la chiusura nessun intervento è stato fatto dalla precedente amministrazione se non il fatto di aver trovato un finanziamento di 400 mila euro, ma i fondi non erano sufficienti per ottemperare alle richieste, come dichiarato dallo stesso Capacci. Questo era il punto di partenza, un teatro chiuso, inagibile, senza i fondi necessari per la riapertura. Dal 2019 l’amministrazione Scajola si è impegnata nella ricerca di fondi alternative per garantire la riqualificazione del teatro. Presto il teatro tornerà a diventare il fulcro della cultura della provincia”.

Consigliere Daniele Ciccione

“Pensavo che questa mozione venisse ritirata perchè è con grande soddisfazione che abbiamo partecipato all’inaugurazione del Ridotto dopo l’importante riqualificazione. Prima dell’amministrazione Scajola nulla era stato fatto di concreto”.

Consigliere Alessandro Savioli

“I costi sono lievitati molto, però speriamo di arrivare a un prodotto di altissima qualità. Ci auguriamo di avere un teatro dei massimi livelli. Siamo preoccupati dal punto di vista della programmazione teatrale. Se si avrà l’apertura totale in autunno bisognerà programmarla già adesso altrimenti sarà tardi”.

Consigliere Giovanni Montanaro

“Il fatto che per 3 anni dal 2015 non è stato fatto niente è una vergogna, così come il fatto che i due anni precedenti nessuno si sia accorto dei problemi. La nostra colpa secondo voi è stata quella di aver trovato più soldi e aver fatto più lavori. Si è passato da un adeguamento a una ristrutturazione totale”.

Consigliera Laura Amoretti

“Ringrazio la collega Modaffari per l’illustrazione completa, però la mozione mi sembra ormai superata dopo la recente inaugurazione del Ridotto. Ne abbiamo già parlato tanto. Oggi vorrei discutere del futuro, di quella che sarà l’offerta di un teatro importante per la cultura della città. Quattro milioni di euro sono tanti, ma solo il tempo ci risponderà sulla qualità dei lavori effettuati”.

Assessore Marcella Roggero

“Sono tra lo stupito e l’amareggiato perchè pensavo che la minoranza, così attenta al Teatro, desse ampio spazio del Teatro. Invece ha rimproverato l’amministrazione per non aver fatto un consiglio monotematico. Dal 2015 al 2018 non è stato fatto nulla, non avete notato cosa è stato fatto dopo? Abbiamo l’ambizione di diventare un Teatro di produzione. Non diventa un bed&breakfast.

Abbiamo ottenuto finanziamenti complessivi e da quei fondi si fanno delle determine per i singoli incarichi. Non aumentiamo ogni volta il budget. Oltre a un teatro d’eccellenza avremo un cinema di ultima generazione. Ci sarà la possibilità di averlo a due altezze differenti, per poter organizzare conferenze internazionali. Non abbiamo messo delle toppe a un teatro, lo abbiamo rinnovato completamente riportandolo agli antichi fasti con un’attenzione enorme”.

Consigliere Lucio Sardi

“C’è stata l’idea di fare il teatro perfetto, allungando i tempi, facendo pagare il prezzo alla città. I ragazzi hanno passato 6 anni senza teatro. Abbiamo al bilancio spese previste ancora fino al 2025. Ne avete raccontate troppe e avete fatto di tutto per evitare la discussione”. 

Sindaco Claudio Scajola

“Mi sembra che gli interventi si dividano in due categorie. Da una parte c’è quello della signora Modaffari, che ha fatto l’elenco dei ritardi con una datazione puntuale. Si è commesso l’errore di credere che tutte le determine che escono siano ulteriori stanziamenti. Poi c’è un’altra parte di interventi a cui rispondo che non abbiamo messo una pezza su un teatro, ma abbiamo fatto un altro teatro, che ha dovuto rispettare non solo le norme, ma doveva essere anche struttura moderna. C’è la filosofia di chi dice ‘intanto apriamo, poi vediamo’, non è la nostra. Nel 2018 abbiamo trovato un teatro chiuso, dal 15 al 18 non è stato fatto niente. All’inizio, presi dall’entusiasmo, pensavamo di poterlo aprire in tempi brevi, poi abbiamo approfondito, abbiamo ascoltato gli esperti e abbiamo capito che le cose si potevano fare in modo migliore. Vogliamo che a Imperia ogni cosa sia la migliore possibile e la più moderna. Speravamo di aprirlo il prima possibile, poi arrivavano altri finanziamenti che avevamo richiesto e andavamo avanti. Ora possiamo dire di essere arrivati alla fine. Sì, c’è qualcosa anche per il 2025 perchè l’ultimo finanziamento era biennale, ma lo abbiamo già utilizzato. Sappiamo quello che facciamo, abbiamo risanato il bilancio.

Voi vivete per fare polemiche e nella polemica trovate voi stessi le risposte. C’è qualcuno che vive per distruggere non per costruire e ha passato la sua vita per distruggere le persone.

Quale sarà l’apertura vera? È difficile dare delle date. Faremo 5 aperture a partire da luglio, faremo l’apertura di collaudo per il palcoscenico, le prove acustiche, le prove luci, le prove del cinematografo e arriveremo in autunno a una grande inaugurazione, con personaggi di alto livello, per l’apertura effettiva.

Il livello basso che leggo e che ho sentito in questo consiglio comunale nella storia del consiglio comunale non l’ho mai trovato”.

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