IMPERIA – MOZIONE SULLA FONDAZIONE CARIGE, RANISE (FI):”VOTATO A FAVORE IN DIFESA DELLA NOSTRA PROVINCIA”

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Antonello Ranise

Il coordinatore cittadino di FI, Antonello Ranise, interviene in merito alla mozione sulla Fondazione Carige, discussa nel recente consiglio comunale.

“La mozione sulla Fondazione Carige, – scrive Ranise – recentemente discussa nel consiglio comunale di Imperia su iniziativa del capogruppo dell’ NCD Simone Vassallo, e votata anche dal gruppo consiliare di Forza Italia, ha avuto il merito di sollevare una questione di cruciale importanza per il tutto il Ponente ligure, oltre che portare all’attenzione della pubblica opinione una serie di problematiche di grande attualità, specie in un periodo di crisi strutturale come quello che stiamo vivendo. Impossibile non rilevare, inoltre, posizioni e atteggiamenti demagogici e populistici da parte di forze politiche che non hanno perso l’occasione per cercare improvvidamente di capitalizzare un facile consenso sfruttando un momento di indubbia difficoltà che anche gli istituti bancari stanno attraversando.

E che sia una congiuntura di estrema difficoltà lo dimostra la “cura dimagrante” che la stessa banca giocoforza si è imposta. Il senso del voto favorevole del nostro gruppo, sta nell’intento comune di una difesa, senza preconcetti di parte, in questo caso davvero stucchevoli e anacronistici, della nostra Provincia, che in questi anni ha visto la Fondazione Carige supportare con contributi di grande rilievo iniziative culturali, sociali, del mondo del volontariato e dell’associazionismo, senza distinzione “ideologica”. Appaiono del tutto stucchevoli e demagogiche le critiche di “clientelismo”, davvero un’occasione persa (anche da parte di chi ha poi votato a favore, vedi il PD,  che si è segnalato per “distinguo” neanche tanto sottili, ma del tutto fuori luogo ) di dimostrare attaccamento concreto al territorio.  La Carige in ogni caso è una realtà ancora forte (ricordo che dalle 130 filiali negli anni ’80, si è passato a quelle attuali, più di 600, malgrado l’attuale inevitabile ridimensionamento. Se ci sono stati errori nel passato, è quantomeno opportuno ora tralasciare di assumere posizioni demagogiche, e lavorare col solo intento di salvaguardare un autentico caposaldo del nostro territorio.

Credo sia importante segnalare alcuni punti irrinunciabili che la revisione dello Statuto della Fondazione, a cui sta lavorando l’apposita commissione, dovrà impegnarsi a rispettare : 1) Rispetto assoluto della territorialità e del pluralismo delle diverse componenti, senza sminuire né toccare in alcun modo la Provincia di Imperia, evitando di sbilanciare a favore del territorio Genovese le risorse (come puntualmente accade da anni nel settore sanitario). 2) Riduzione dei compensi e della quota (50%), del consiglio di amministrazione e di indirizzo. 3) Mantenimento del ruolo del consiglio di indirizzo, organismo cruciale nel determinare le scelte.

Vigileremo i prossimi sviluppi alla prova dei fatti, senza reticenze”.