DIANO MARINA. INCHIESTA VOTO DI SCAMBIO PARTITA DA UN’INTERCETTAZIONE TRA RODOLFO LEONE E ANGELO BASSO. E SPUNTA DI NUOVO CALTAGIRONE/I DETTAGLI

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Emergono nuovi retroscena a seguito della chiusura dell’inchiesta, oggi archiviata, sulle presunte infiltrazioni mafiose sull’amministrazione dianese.

Da sinistra: Angelo Basso, Rodolfo Leone e Francesco Bellavista Caltagirone
Da sinistra: Angelo Basso, Rodolfo Leone e Francesco Bellavista Caltagirone

DIANO MARINA – Emergono nuovi retroscena a seguito della chiusura dell’inchiesta, oggi archiviata, sulle presunte infiltrazioni mafiose sull’amministrazione dianese. A dare il via all’attività investigativa è stata un’intercettazione telefonica nell’ambito dell’indagine sul costruendo porto di Imperia tra l’ex vice sindaco di Imperia Rodolfo Leone e l’ex sindaco sindaco di Diano Marina Angelo Basso, poi ascoltato a più riprese dagli inquirenti in qualità di persona informata sui fatti.

Tra le carte dell’inchiesta, infatti, c’è anche un passaggio in cui si evidenzia il ritrovamento del progetto relativo all’ampliamento del porto di Diano Marina negli uffici romani di Acquamare srl, società riconducibile all’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone. Un progetto, quello commissionato dall’amministrazione Basso, che avrebbe potuto aggiungersi a quelli di Imperia e San Lorenzo al Mare realizzati, anche se solo in parte, dalle società dell’imprenditore romano.

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