ESCLUSIVA IMPERIAPOST. CORSI DI FORMAZIONE FANTASMA ALL’ASL. NOMI ECCELLENTI TRA GLI INDAGATI PER TRUFFA/ ECCO CHI SONO

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Secondo il pubblico ministero Alessandro Bogliolo gli indagati `in associazione tra loro avevano congegnato e messo in esecuzione, un sistema truffaldino atto all’indebita percezione di indennità per la fittizia esecuzione di corsi di formazione”

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Imperia. Truffa e associazione a delinquere. Sono queste le accuse rivolte a dieci tra dirigenti e dipendenti dell’Asl 1 imperiese coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sui corsi di formazione fantasma.

Secondo il pubblico ministero Alessandro Bogliolo gli indagati “in associazione tra loro avevano congegnato e messo in esecuzione, un sistema truffaldino atto all’indebita percezione di indennità per la fittizia esecuzione di corsi di formazione (BDSL, primo soccorso e rianimazione, e anti-incendio), eludendo i controlli, anche con la compiacenza di alcuni dirigenti”.

Nel mirino degli inquirenti figurano alcuni nomi illustri, uno su tutti quello di Stefano Ferlito, dirigente medico dell’unità 118. Insieme a Ferlito risultano indagati Vincenzo Rio, Walter Bestagno (anche sindaco di Badalucco), Carlo Pesco, Lionello Fagioli, Salvatore Labrosciano, Carmelina Loconte, Luca Maurizio Gasparini, Gianluigi Piatti e Roberto Filippi.

Secondo le contestazioni mosse dal pm, Vincenzo Riocompilava personalmente i prospetti che permettevano la liquidazione delle indennità,  euro 25,82 all’ora, falsificando la firma di Audisio Marilena o di Taggiasco Tiziana“, in particolare è stata utilizzata la firma della Audisio anche quando quest’ultima si trovava già in pensione.

I corsi, molti dei quali in realtà mai organizzati, secondo l’accusa hanno permesso agli indagati, sia professori che segretari, di percepire compensi non spettanti. Dalle indagini è emerso che i soggetti coinvolti nell’inchiesta beneficiavano di un doppio pagamento in quanto nello stesso orario oltre ad essere in servizio risultavano docenti per corsi di formazione.

Le indagini hanno anche portato alla luce diversi moduli di partecipazione fittizi, fotocopiati in serie e riportanti firme false, che attestavano la partecipazione dei vari soggetti ai corsi fantasma. In altri casi invece, come in data 25 aprile e 1 maggio 2008, i fogli firma non sono mai stati rinvenuti, nonostante i corsi risultino regolarmente retribuiti.

Malgrado appaia incerto l’esito della indagine penale (ormai certa la prescrizione), dal punto di vista amministrativo e della responsabilità civile degli indagati la Corte dei Conti avrebbe riconosciuto il dolo e potrebbe rivalersi sui patrimoni dei soggetti coinvolti. Inoltre il direttore generale dell’ASL 1 imperiese Mario Cotellessa avrebbe avviato un’indagine interna che però, ad oggi, non avrebbe ancora avuto alcun esito.

Selena Marvaldi  e Gabriele Piccardo

 

 

 

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