PORTO TURISTICO. LETTERA DI FUOCO DELL`ASSOPORTO ALLA “GO IMPERIA” E IL SINDACO CAPACCI LANCIA L’ULTIMATUM/ ECCO COSA È SUCCESSO

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CAPACCI PORTO
Imperia. Si inasprisce sempre di più il confronto tra il Comune di Imperia e l’Assoporto, una delle due associazioni che rappresentano i titolari dei posti barca dello scalo imperiese. Il sindaco Carlo Capacci replica con una lettera di fuoco alla missiva dell’avvocato Andrea Mantini in rappresentanza dell’Assoporto. 

 ECCO I PASSAGGI CHIAVE DELLA LETTERA DELL’ASSOPORTO:

“…Gli associati ad Assoporto, così come molti altri assegnatari, sono “informati” delle iniziative della Vostra società (e del Comune di Imperia) esclusivamente dalla stampa locale. Nonostante le ripetute richieste non é stato ancora possibile – ad esempio – ottenere una copia del testo della cosiddetta “concessione provvisoria” rilasciata a Go Imperia s.r.l., oppure la bozza del nuovo contratto che la “concessionaria provvisoria” vorrebbe far sottoscrivere agli utenti.

“E’ evidente che qualsiasi confronto non potrà mai reggersi su uno squilibrio informativo di tale caratura: si tratta di un principio difeso, ancor prima che dai generali principi di buona fede del nostro Ordinamento, dal più pragmatico buon senso. Gli associati non potranno mai essere costretti ad accettare un nuovo accordo tuttora rimasto ignoto; al contempo, non potranno mai essere costretti ad accettare nuove tariffe senza che vi sia una giustificata ratio giuridica idonea a giustificarle, oppure riconoscere come nuova “concessionaria”Go Imperia”.

…la natura della “concessione provvisoria” rilasciata alla Vostra società appare, salvo un eventuale diverso parere dopo aver letto il documento (introvabile sul sito del Comune di Imperia, come mi é stato riferito), piuttosto discutibile.

“…Nella lettera del 5.2.2015, Go Imperia “invita” i diportisti a sottoscrivere il nuovo testo entro il 28.2.2015: a sostegno di questo “invito” che assomiglia più a un’intimazione, sembra esserci un’asserita sopravvenuta inefficacia dei negozi già sottoscritti. Tale conclusione é fermamente respinta. I contratti stipulati con Porto di Imperia S.p.A. sono stati riconosciuti validi dalla Procedura concorsuale nonché dalla stessa Go Imperia che ha preso in affitto l’intera azienda dal Fallimento, comprensiva di tali rapporti. Infatti, Go Imperia ha preteso il saldo delle spese di gestione dovute in forza delle stesse convenzioni. Infine, non vi é stato alcun provvedimento giudiziale che ne abbia statuito lo scioglimento”. 

“…Assoporto é colpita dalla miopia che sia Go Imperia s.r.l., sia il Comune di Imperia stanno dimostrando: nessuno, infatti, ha compreso il notevole peso specifico di tutti gli utenti del Porto che, da un lato, sono senza dubbio le uniche vittime di questa spiacevole vicenda ma, dall’altro, sono anche le uniche importanti risorse per consentire a Go Imperia di sopravvivere”.

Pertanto, non posso che confermare l’intenzione degli Associati ad Assoporto (che, credo, sarà condivisa da tutti gli utenti) di non sottoscrivere alcun nuovo contratto sino a quando non sarà possibile esaminare il testo e l’iter giudiziale pendente avanti il Tribunale amministrativo non avrà fornito le prime risposte dopo l’udienza del 19.3.2015″.

LA REPLICA DEL SINDACO CARLO CAPACCI:
“Ho letto con attenzione la comunicazione ufficiale dell’associazione ASSOPORTO che raccoglie decine di utenti del Porto turistico di Imperia e non posso esimermi dal replicare con fermezza alla gravissima presa di posizione inviata ufficialmente alla GoImperia.
ASSOPORTO lamenta l’approssimazione con cui viene gestito il rapporto con i diportisti, la mancanza di informazione delle iniziative della Società gestrice il bacino portuale e del Comune, la mancanza della conoscenza degli atti amministrativi afferenti l’attuale gestione del porto, l’irrazionalità delle tariffe approvate dalla Giunta comunale e disconosce la legittimità della GoImperia quale soggetto concessionario e gestore.
ASSOPORTO riferisce: che gli associati sono “pronti a difendere, coinvolgendo l’unico soggetto […] responsabile dell’attuale situazione ancora rimasto attivo:
il Comune di Imperia”; che i contratti stipulati con la Porto di Imperia SpA sono validi e che respingono l’invito della GoImperia a perfezionare un titolo valido per l’occupazione dello specchio acqueo connesso alla nuova concessione demaniale marittima riconosciuto dal settore Porti e Demanio del Comune e  a sanare le posizioni debitorie pregresse.
Infine, ASSOPORTO conferma l’intenzione degli associati di NON sottoscrivere alcun nuovo contratto sino al pronunciamento dei procedimenti giudiziali.
Come noto, le vicende del porto sono al vaglio della magistratura civile, fallimentare, penale e amministrativa e i relativi pronunciamenti, volendo rispettare le previsioni ordinamentali, non potranno essere brevi.
La GoImperia, società sotto la direzione e il controllo del Comune di Imperia, ha un regolare contratto di affitto di ramo d’azienda con la curatela fallimentare per la gestione del porto turistico prima con la concessione demaniale marittima che fu di Porto di Imperia SpA e oggi, e per i prossimi quattro anni, con la nuova concessione demaniale.
Il Comune e la Go Imperia hanno sempre incontrato (come stanno continuamente incontrando) gli utenti del Porto a cui hanno spiegato, nel dettaglio, gli scenari giudiziari e la necessità, con il nuovo titolo concessorio, di regolarizzare le posizioni dei singoli utenti, ovvero delle associazioni in loro rappresentanza.
Tutti gli atti amministrativi sono pubblicati, per legge, sui siti istituzionali (Comune, Regione, Capitaneria) e le tariffe approvate dalla Giunta sono razionali, aderenti ai costi effettivi della gestione del porto e, comparate con le realtà viciniori, competitive con gli altri porti del ponente ligure e della vicina Costa Azzurra e la GoImperia è la legittima concessionaria del demanio marittimo che interessa il porto turistico di Imperia.
Prendo atto delle posizioni di ASSOPORTO e dell’intenzione degli associati di non voler sottoscrivere gli atti relativi al perfezionamento dell’occupazione dello spazio demaniale marittimo impedendone l’uso pubblico e di non voler regolarizzare le pregresse posizioni debitorie relative agli oneri di gestione.
Prendo atto della volontà di ASSOPORTO di non voler consentire, con grave pregiudizio, la gestione del porto da parte della GoImperia che, non potendo contare sul pagamento degli oneri di gestione di ASSOPORTO, così come di altri utenti sulle posizioni della indicata associazione, dovrà tutelarsi con ogni strumento per garantire la gestione pubblica del bacino portuale.
Il Comune e la GoImperia hanno sempre cercato il confronto e la condivisione di un percorso finalizzato alla tutela dell’ente, della società gestrice e degli utenti che, invece, pare essere ampiamente compromesso.
Il Comune di Imperia, socio unico della GoImperia, non può tollerare ulteriormente  prese di posizione di principio che creeranno gravissimo nocumento alla Città e a chi, invece, ha intenzione di mettersi in regola garantendo il futuro del porto.
Laddove il pronunciamento del TAR Liguria sull’impugnata decadenza della concessione demaniale marittima fosse favorevole ai ricorrenti chi gestirebbe la “rivitalizzata concessione”? Stante il riferito (da parte di ASSOPORTO)  disconoscimento del soggetto gestore (GoImperia) della nuova concessione demaniale e laddove mancasse un soggetto gestore della rivitalizzata concessione demaniale marittima come reagirebbero gli enti preposti alla sicurezza del porto? Laddove mancassero i flussi di cassa necessari per il pagamento delle utenze principali per il funzionamento in sicurezza del porto (energia elettrica e servizio idrico) e venisse meno la fornitura delle stesse, come potrebbe essere garantita la sicurezza della navigazione?
Riconosciute imprescindibili le posizioni giuridiche delle parti ma intollerabili le prese di posizione di principio, subordinate al pronunciamento dei giudizi pendenti, ho dato mandato affinché vengano delineate le migliori tutele dell’ente, della società di gestione e dell’interesse pubblico gravemente compromesso dalle conseguenze interconnesse alle dichiarazioni di ASSOPORTO così come di altri utenti che, seppur non associati, stanno inviando lettere dello stesso tenore dell’associazione”.