Home, Imperia — 5 dicembre 2013 alle 18:54

CASO TARES – LA SODDISFAZIONE DELLA CONFCOMMERCIO sull’esito della controversia per gli aumenti insostenibili della tassa su servizi e rifiuti

CSoddisfazione della Confcommercio Imprese per ltalia di Imperia sull’esito della controversia per gli aumenti insostenibili della Tares, tassa su servizi e rifiuti. L’associazione dei commercianti imperiesi ritiene positiva la conclusione del confronto avviato sulla grave emergenza della tassa rifiuti che ha portato alla momentanea sospensione del pagamento delle cartelle in scadenza il 16 dicembre per le categorie a rischio (indicate […]

di Selena Marvaldi

confcommercioCSoddisfazione della Confcommercio Imprese per ltalia di Imperia sull’esito della controversia per gli aumenti insostenibili della Tares, tassa su servizi e rifiuti.

L’associazione dei commercianti imperiesi ritiene positiva la conclusione del confronto avviato sulla grave emergenza della tassa rifiuti che ha portato alla momentanea sospensione del pagamento delle cartelle in scadenza il 16 dicembre per le categorie a rischio (indicate nel documento stilato dal Comune al termine dell’incontro a palazzo civico) e ha stabilito impegni precisi per correggere le storture di fondo, individuare un iter che risolva alla radice (la revisione delle tabelle previste nel regolamento approvato dal Governo) e naturalmente promuovere una maggiore sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata.

La soddisfazione per i risultati ottenuti– osservano alla Confcommercio di Imperia – va letta nel quadro di estrema difficoltà, di polemica e di scontro spesso strumentale in cui è maturato il confronto, confronto che noi riteniamo resti l’unico strumento insostituibile di dialogo. La protesta della categoria ha ragioni profonde ed è legittima. Non è legittimo l’atteggiamento di chi della protesta vuol farne un uso per altri fini. Un altro aspetto importante riguarda il documento portato al tavolo del confronto recepito dall’amministrazione comunale che lo ha fatto proprio portando il pagamento della Tares ai livelli del 2012 contro una richiesta iniziale del 30 per cento degli aumenti richiesti che, ricordiamo, arrivavano anche a 40mila euro”.

Il cammino per una Tares che non affondi il lavoro delle piccole imprese, sia equa, e continui a garantirne l’attività a tutela dei livelli occupazionali va avanti su tutti i fronti. La Confcommercio di Imperia è a disposizione di coloro che avessero necessità di chiarimenti e consulenza in materia di Tares.

Tares CONFCOMMERCIO