Home, Politica — 8 dicembre 2013 alle 16:44

SANITÀ IN LIGURIA – La posizione critica del coordinatore cittadino di FI Antonello Ranise sulle scelte dell’amministrazione regionale

Il coordinatore cittadino di FI Antonello Ranise interviene sul tema della sanità nella nostra provincia. “Il tema della sanità nella nostra provincia – scrive Ranise – , più volte affrontato purtroppo per evidenziarne i problemi e le carenze, è uno dei più sentiti, forse il più sentito, dai cittadini. E, pur rischiando di essere ripetitivi (ma non è colpa nostra […]

di Redazione

Antonello RaniseIl coordinatore cittadino di FI Antonello Ranise interviene sul tema della sanità nella nostra provincia.

“Il tema della sanità nella nostra provincia – scrive Ranise – , più volte affrontato purtroppo per evidenziarne i problemi e le carenze, è uno dei più sentiti, forse il più sentito, dai cittadini. E, pur rischiando di essere ripetitivi (ma non è colpa nostra se la situazione continua a peggiorare), è necessario tornare sull’argomento per metterne a fuoco le criticità. Dal bilancio di previsione 2014 dell’Asl1, ancora una volta emerge la disparità di trattamento con le altre Asl liguri, disparità del tutto ingiustificata, vista la virtuosità della nostra gestione aziendale, che anziché essere premiata, viene punita.

E la responsabilità è tutta della giunta regionale e della politica “Genova-centrica” che da sempre la contraddistingue. Eppure gli spechi, come ammettono gli stessi addetti ai lavori, anche non vicini al centro-destra, sono proprio nel genovese, dove spesso per motivi “politici”, o meglio sarebbe dire di tipo “clientelare”, il problema dei tagli non viene adeguatamente affrontato. Della quota capitaria, poi, si è già detto tutto il possibile: basti ricordare che è una delle più basse d’Italia.

Ciò significa in concreto che il singolo cittadino della provincia di Imperia, per provvedere alle cure mediche ha, da parte della regione, una quota inferiore rispetto ad in cittadino di Genova o di La Spezia. Qui si innesta un altro punto nevralgico, quello dell’ottimizzazione e della standardizzazione della spesa, che si dovrebbe fare proprio prendendo a modello la virtuosità della nostra Asl. Operazione sacrosanta, che evidentemente a qualcuno non conviene fare. E’ chiaro che in questo contesto, come si possono contrastare le fughe nelle altre Asl, nel cuneese o nella vicina Francia? Tale politica è ancora più miope, perché, come risulta del tutto evidente, le fughe si pagano e quindi il bilancio è ancora più penalizzante: meno fondi alla sanità, più fughe, più spesa.

Una politica lungimirante dovrebbe invece mirare ad aprire a nuove assunzioni, sia per quanto riguarda il personale medico che infermieristico, speso costretto a turni massacranti, per ridurre drasticamente le liste d’attesa e invertire finalmente la tendenza. Di questo e altro si parlerà nell’incontro di giovedì 12 alle ore 18 al ridotto del Cavour di Imperia, occasione importante, aperta a tutti, per affrontare tale problematiche e portarle con forza all’attenzione della Regione”.