Consigli comunali, Home, Politica — 27 dicembre 2013 alle 19:18

ABROGAZIONE LEGGE BOSSI-FINI – Il consiglio comunale approva la mozione di Imperia Bene Comune. VOTANO NO Fossati (Imperia Riparte) e Alessandro Casano (La Svolta).

Abolizione del reato di immigrazione clandestina introdotto dalla Legge Bossi-Fini: il consiglio comunale approva. Con 14 voti a favore, 2 contrari (Giuseppe Fossati e Alessandro Casano) e 11 astenuti (Carlo Capacci, Paolo Strescino, Ester D’Agostino, Susanna Palma, Fulvio Balestra, Diego Parodi, Paolo Montesano, Simone Vassallo, Erminio Annoni, Piera Poillucci e Luca Falciola) il consiglio comunale ha approvato la mozione presentata […]

di Gabriele Piccardo

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Abolizione del reato di immigrazione clandestina introdotto dalla Legge Bossi-Fini: il consiglio comunale approva.

Con 14 voti a favore, 2 contrari (Giuseppe Fossati e Alessandro Casano) e 11 astenuti (Carlo Capacci, Paolo Strescino, Ester D’Agostino, Susanna Palma, Fulvio Balestra, Diego Parodi, Paolo Montesano, Simone Vassallo, Erminio Annoni, Piera Poillucci e Luca Falciola) il consiglio comunale ha approvato la mozione presentata dal gruppo consiliare Imperia Bene Comune a favore dell’abolizione della legge in materia di immigrazione Bossi Fini. Durante la discussione in aula il capogruppo del PD Giorgio Montanari ha proposto un minuto di silenzio in ricordo delle migliaia di persone che hanno perso la vita tentando la traversata del Mediterraneo.

La discussione si è accesa quando il consigliere di Forza Italia Erminio Annoni ha detto che “non ci sono processi per immigrazione clandestina”. Pronta la risposta di Mauro Servalli (Imperia Bene Comune) che ha ricordato l’iscrizione nel registro degli indagati dei sopravvissuti ai naufragi a Lampedusa.

Ecco il commento a caldo del movimento “Imperia di tutti Imperia per tutti”.
“Esprimo soddisfazione – ha detto il coordinatore Fabio Natta – per l’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione tesa all’appello a governo e parlamento per l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina e di tutte le norme che discriminano gli stranieri. Crediamo che oggi il consiglio comunale, evitando derive populistiche, abbia compiuto un importante gesto di civiltà per la nostra città”.