Attualità, Home — 9 gennaio 2014 alle 13:54

PROFESSORE ARRESTATO PER ABUSI SESSUALI – INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA PRESIDE DELL’ISTITUTO LITTARDI: “Niente panico tra i genitori. Il professore? Stimato e insospettabile”

Sono passati ormai quasi venti giorni da quando è scoppiato il caos nella scuola media Littardi per le accuse di abusi sessuali nei confronti di un professore di musica del comprensorio. Il tutto era nato per via delle lamentale di una giovane studentessa che, confidandosi con i familiari, avrebbe raccontato di essere stata palpeggiata dal professore. Alla denuncia della ragazzina […]

di Selena Marvaldi

Francesca MiglioreroSono passati ormai quasi venti giorni da quando è scoppiato il caos nella scuola media Littardi per le accuse di abusi sessuali nei confronti di un professore di musica del comprensorio. Il tutto era nato per via delle lamentale di una giovane studentessa che, confidandosi con i familiari, avrebbe raccontato di essere stata palpeggiata dal professore. Alla denuncia della ragazzina sono seguite delle intercettazioni ambientali e anche un video, attualmente nelle mani della Procura.

Oggi, dopo pochi giorni dal rientro a scuola dopo le vacanze natalizie, Imperiapost ha incontrato la Preside dell’Istituto Littardi, Francesca Migliorero per farle qualche domanda in merito all’accaduto.

 

Come hanno reagito i genitori dopo aver scoperto questa storia?

Devo dire che non ci sono state scene di panico o agitazioni eccessive da parte dei genitori in merito a questa vicenda. I rumors sono cominciati quando sono usciti gli articoli sui giornali, ma la situazione resta molto tranquilla anche da parte nostra. Siamo rientrati a scuola da poco e nessun genitore ha chiesto un incontro privato per parlare di questa incresciosa vicenda. Ovvio che le persone chiacchierano, fanno ipotesi a riguardo, ma sono commenti normali in merito a una vicenda che, sinceramente, è un caso più unico che raro nella realtà imperiese”

Voi colleghi e superiori, come avete reagito?

Posso parlare per me e dico che io sono una persona molto riservata e, a maggior ragione in questa vicenda, lo sono stata e lo sarò ancora di più. Mi sono confrontata con il Provveditore ed ho seguito i suoi consigli e abbiamo deciso insieme che linea seguire e tenere in questo caso. Ribadisco che ci atteniamo al massimo riserbo perchè non ha senso gettare benzina sul fuoco quando non c’è ancora nulla di certo.

A quanto sappiamo il professore è molto stimato da tutti…

Assolutamente sì. Io lavoro in questa scuola solo da un anno e mezzo, ma l’anno scorso mi sono relazionata benissimo con questo docente, come con gli altri. Per quello che l’ho conosciuto io è assolutamente un professionista molto stimato e insospettabile. Abbiamo lavorato bene, avevamo inziato a lavorare bene anche quest’anno…

E adesso, come pensate di comportarvi?

Aspettiamo semplicemente l’evoluzione dei fatti. Vediamo cosa diranno gli avvocati, il giudice. E’ una situazione in divenire, non mi sento di dire altro in merito. Vedremo. Siamo rientrati a scuola da poco come le ho detto, ora ci concentriamo sulle lezioni e sul riprendere il solito iter, dobbiamo andare avanti tutti.

Silenzio stampa invece sulla bambina e sulla sua famiglia, esattamente come in merito alle tecniche di respirazione che, secondo la difesa, avrebbe utilizzato il professore in classe.