Home, Imperia — 7 febbraio 2014 alle 07:45

NULLA DI FATTO AL SUMMIT DEI SINDACI PER I LAVORATORI “OTTAGONO” – PODESTÀ: “Aspettiamo la Tradeco”. I lavoratori: “24 ore poi presidio ad oltranza”

Ottagono: tempo scaduto. La decisione sul futuro degli otto lavoratori della cooperativa “Ottagono” sarebbe dovuta essere resa nota ieri, 6 febbraio 2014, al termine della riunione dei sindaci dei 35 comuni interessati dall’appalto di raccolta dei rifiuti affidato alla Tradeco srl. I patti, le promesse, gli impegni erano questi, almeno è quanto avevano dichiarato a ImperiaPost sia i rappresentanti sindacali, […]

di Gabriele Piccardo

OTTAGONOOttagono: tempo scaduto. La decisione sul futuro degli otto lavoratori della cooperativa “Ottagono” sarebbe dovuta essere resa nota ieri, 6 febbraio 2014, al termine della riunione dei sindaci dei 35 comuni interessati dall’appalto di raccolta dei rifiuti affidato alla Tradeco srl. I patti, le promesse, gli impegni erano questi, almeno è quanto avevano dichiarato a ImperiaPost sia i rappresentanti sindacali, sia l’assessore all’ambiente del comune di Imperia Nicola Podestà lo scorso 22 gennaio al termine di una riunione tenutasi in Prefettura e presieduta dal Prefetto di Imperia Fiamma Spena. Le notizie che abbiamo raccolto a margine dell’incontro, invece, non sono affatto rassicuranti, anzi. Interpellato sull’argomento l’assessore Podestà ha ammesso che le osservazioni al progetto da parte della Tradeco srl non sono ancora arrivate malgrado il comune abbia già sollecitato la società più volte.
“Il progetto è stato presentato alla Tradeco, – spiega Podestà – siamo in attesa delle loro osservazioni. Abbiamo ancora la possibilità di farli lavorare tramite i voucher”
Appresa la notizia i lavoratori, dal 18 giungo 2013 senza stipendio, hanno annunciato di essere intenzionati a riprendere il presidio davanti al Comune.Ora basta! Ci stanno prendendo in giro, non ce la facciamo più. Sono mesi che ci fanno promesse e non le mantengono. Se entro 24 ore non avremo notizie certe e positive da lunedì saremo nuovamente davanti al Comune in presidio e i toni saranno molto più duri di quelli avuti negli scorsi mesi. I nostri figli devono mangiare, siamo pronti a tutto!”

Una situazione che sembra esser destinata a farsi incandescente e che potrebbe portare a gesti inconsulti come quelli registrati nei mesi scorsi. Si auspica, dunque, che le parti in causa si attivino al più presto per risolvere definitivamente il problema occupazionale di questi otto lavoratori.