Home, Politica — 16 febbraio 2014 alle 17:00

“I COMPORTAMENTI DEI DIRIGENTI DELLA TRA.DE.CO. NON POSSONO ESSERE PIU’ TOLLERATI” – Le dichiarazioni di Imperia Bene Comune

In merito alle ultime azioni della Tra.De.Co il gruppo consiliare Imperia Bene Comune ha rilasciato alcune dichiarzioni: “La misura è ormai colma! I comportamenti e le dichiarazioni dei dirigenti della Tradeco srl degli ultimi giorni non possono essere tollerati oltre dal Comune di Imperia. Il giorno successivo al Consiglio Comunale dedicato all’appalto rifiuti, che ne ha analizzato tutte le criticità […]

di Selena Marvaldi

Imperia Bene Comune Servalli, Grosso, Indulgenza, Nattero, MijIn merito alle ultime azioni della Tra.De.Co il gruppo consiliare Imperia Bene Comune ha rilasciato alcune dichiarzioni:

La misura è ormai colma! I comportamenti e le dichiarazioni dei dirigenti della Tradeco srl degli ultimi giorni non possono essere tollerati oltre dal Comune di Imperia.

Il giorno successivo al Consiglio Comunale dedicato all’appalto rifiuti, che ne ha analizzato tutte le criticità e gli incredibili ritardi, il responsabile Tradeco Dott. Lo Murno dichiara alla stampa che la società non è minimamente intenzionata a pagare le penali che i Comuni intenderanno sottoporgli per le loro inadempienze contrattuali. Una presa di posizione gravissima, ma dall’Amministrazione di Imperia nessun cenno di vita.

A pochi giorni di distanza, poi, dalla società pugliese arriva un nuovo, gravissimo, atto. Il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti, come “rappresaglia” per il ritardo di alcuni comuni minori nel versare la propria quota, è una decisione ingiustificabile che lede profondamente i diritti e la dignità di quei lavoratori. Un gesto arbitrario ed al di fuori di qualsiasi legittimità, che il Comune di Imperia, capofila dell’appalto e maggiore finanziatore (peraltro in regola con i pagamenti), non può accettare.

Dopo mesi di inefficienze, ritardi e dichiarazioni lesive dell’immagine dei cittadini, in cui la Tradeco non è stata ancora in grado di redigere un progetto esecutivo decente, la gestione dei rifiuti nella nostra città versa in condizioni sempre più preoccupanti. Viene da domandarsi, a questo punto, se la società vincitrice dell’appalto sia effettivamente in grado di far fronte al servizio, peraltro lautamente pagato dagli imperiesi.

Di fronte a questa situazione l’Amministrazione Capacci non ha, finora, saputo dimostrare di poter governare pienamente questo processo e si è anzi dimostrata, troppe volte, prona ai vari  desideranda di Tradeco. Sicuramente, il Comune di Imperia, quale capofila dell’appalto, deve immediatamente attivarsi per imporre ai Comuni del comprensorio il rispetto degli obblighi contrattuali. Questo non vuol dire, però, permettere a Tradeco di fare quello che vuole. E’ ora di cambiare marcia, pretendendo dalla società il rispetto dei propri obblighi, così come formalizzato nel capitolato d’appalto. L’Amministrazione di Imperia non può più stare a guardare: rispetto al mancato pagamento degli stipendi, deve attivare tutti gli strumenti in suo possesso, anche legali, per costringere la Tradeco a versare quanto dovuto. A fronte delle promesse fatte, inoltre, ad oggi rimane ancora insoluta la vicenda dei lavoratori della cooperativa Ottagono, da mesi senza uno stipendio.

Chiediamo quindi al Sindaco Capacci e all’Assessore Podestà un cambio di strategia ed atteggiamento nei confronti della società Tradeco. Per ogni problema che sorge, infatti, a farne le spese e a pagarne (materialmente) le conseguenze sono i lavoratori e i cittadini di Imperia, che si ritrovano un servizio scadente, una bassissima raccolta differenziata e tariffe molto salate. La gestione dei rifiuti va messa, velocemente, sui giusti binari. Se così non fosse, per non trascinare tutto il comprensorio nella palude, sarebbe forse il caso di iniziare a ragionare su soluzioni radicalmente alternative“.

 
 
 
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